A Candelo TASI+IMU su aree edificabili oltre il limite di Legge. Errore, svista?

imagesQuest’oggi, 15 ottobre 2014, abbiamo presentato l’interpellanza qui sotto, riguardo le aliquote della TASI e dell’IMU sulle aree edificabili, in quanto la somma delle due aliquote supera il limite di Legge del 10,6 per mille. Tempestivamente (si fa per dire, solamente oggi, e non prima, è apparso quanto leggerete più avanti) il Comune comunica testualmente sul sito web istituzionale “La TASI si applica soltanto sugli edifici prima casa e aree pertinenti. NON SI APPLICA SULLE AREE EDIFICABILI” smentendo sé stesso, visto che la Delibera di Consiglio Comunale n. del 30/07/2014 prevede che sulle aree edificabile sia applicata l’aliquota del 2,40 per mille. Quindi, l’amministrazione comunale dice ai candelesi di non rispettare la delibera???  Buona lettura

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Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariella Biollino

All’Assessore alle Finanze e Partecipazioni societarie

Lorena Valla

Oggetto: interpellanza a risposta orale in merito all’applicazione delle aliquote TASI e IMU su aree edificabili

I sottoscritti consiglieri comunali, Renzo Belossi, Erika Vallera, Marco Vitale, del gruppo consiliare “Candelo Città Possibile-Renzo Belossi Sindaco”

PREMESSO CHE

in data 30 luglio 2014 è stato approvato dal Consiglio Comunale il Bilancio di previsione per l’anno 2014 nonché le aliquote per l’applicazione della nuova imposta Tassa Servizi Indivisibili (TASI), e dell’Imposta Municipale Propria sulle abitazioni diverse dalla cd “prima casa” con Delibere n.34 e n.35 del 30/7/2014;

CONSIDERATO CHE

l’aliquota stabilita per il pagamento della TASI è stata fissata nel valore del 2,40 per mille per le abitazioni principali;

l’aliquota di cui sopra si applica anche alle aree edificabili possedute dai cittadini candelesi con eguale valore, come per altro previsto dalla D.C.C. n.34 del 30/7/14 e dal Regolamento Comunale approvato in pari data con Delibera C.C. n.30;

l’aliquota principale per il pagamento dell’IMU è stata fissata nella misura del 10,20 per mille, come da Delibera in premessa;

l’aliquota IMU di cui sopra, come per altro previsto dal Regolamento Comunale per l’applicazione dell’ Imposta Municipale Propria art. 3, lettera a) approvato in data 30/07/2014 con Delibera del C.C. n.31, si applica anche alle aree fabbricabili;

la normativa vigente riguardo le imposte in oggetto, specificatamente la L.147/2013 comma 677 prevede che la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU non debba superare il limite massimo del 10,60 per mille, successivamente innalzato all’11,40 per mille;

RILEVATO CHE

a fronte delle Deliberazioni consiliari su menzionate in cui sono state determinate le aliquote per le aree fabbricabili per la TASI nel valore del 2,40 per mille e per l’IMU nel valore del 10,20 per mille, la cui somma è pari al 12,60 per mille pertanto superiore al limite massimo consentito dalla Legge pari al 10,60 per mille;

TASI+IMU per le aree fabbricabili presenti in Candelo risulta con un’aliquota superiore al tetto fissato dalla norma e i candelesi si troverebbero a pagare di più e in modo iniquo rispetto i propri connazionali;

occorre modificare la delibera di Consiglio Comunale al fine di correggere l’errore rilevato.

INTERPELLANO

Il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere

– il motivo per cui le aliquote per le aree edificabili non siano state diversificate al fine di contenerne la somma TASI+IMU al di sotto del limite stabilito per Legge;
– come devono comportarsi i candelesi, a fronte dell’imminente scadenza della prima rata in acconto della TASI prevista per il 16/10/2014, visto che dovrebbero pagare con un’aliquota totale, maggiore a quanto  previsto per Legge;
entro quanto tempo sarà portata in Consiglio Comunale la modifica alla/alle Delibera/e, necessaria al fine di sanare l’errore e riportare l’aliquota applicata alle aree edificabile all’interno dei parametri massimi normativi.

Candelo, 14 ottobre 2014
I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Marco Vitale

Lo scuolabus non c’è più, ma se volete potete comprare il pulmino

Tutti i candelesi sanno, in particolare le famiglie con bambini che frequentano le scuole, dal 2013 non esiste più il servizio scuolabus a Candelo, perché costava troppo ripararlo e poi come disse l’allora Giunta Chilà-Biollino “il pullmino non si può utilizzare ancora per tanti anni, in quanto necessita di interventi di manutenzione straordinaria, e andrebbe cambiato ma i soldi non ci sono”.

Però la delibera di Giunta Comunale dell’attuale Amministrazione Biollino-III, la n.144 del 28/08/2014, regala grosse soddisfazioni, visto che il mezzo utilizzato sino all’anno scorso per il servizio sarà venduto alla cifra di 20.000 Euro. Quindi se volete ancora il servizio scuolabus non vi resta che mettere mano al portafogli e acquistare il pulmino.

Bye, bye per sempre al serviziostima

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