Strane coincidenze si ripetono…

C’è una strana coincidenza, che si ripete periodicamente, riguardante la nostra attività consiliare a Candelo: ogni qualvolta il nostro gruppo presenta un’interpellanza, una proposta in forma di mozione ecc. l’Amministrazione Comunale, quasi sempre nella persona del Sindaco Mariella Biollino, risponde con un laconico “Ci avevamo già pensato, il progetto era lì sul tavolo, lo stavamo per proporre“…

E’ successo con l’interpellanza sullo stato di abbandono dell’Aula Verde (“Avevamo già programmato l’intervento per pulire l’area“); E’ riaccaduto con la nostra proposta di aderire all’iniziativa “Alleanza contro la Povertà” (“Avevamo già firmato e la proposta era già pronta“); Poi quando abbiamo chiesto dei danni presenti negli spogliatoi del Campo Sportivo San Giacomo (“Ci siamo già attivati per sistemare i danni“).

Ed eccoci qui, oggi, 18 novembre, la strana coincidenza si ripete: In data 27 ottobre presentiamo un’interpellanza per chiedere e capire le intenzioni dell’Amministrazione riguardo l’utilizzo della cosiddetta “Casa delle Associazioni” presso il Campo Sportivo. Una struttura da sempre non utilizzata, ma che non può essere abbandonata.

Come veniamo a conoscenza dai giornali (qui in basso) il Sindaco “sapeva bene tutto, prima ancora che noi glielo facessimo notare“. Probabile, ma di certo noi non smetteremo di “chiedere“.

Continuerà ad essere una “strana coincidenza”, ma ci pare evidente (tre indizi fanno una prova, figuratevi quattro o cinque…) che si ottengano risposte e mobilitazione da parte di questa maggioranza solo quando qualcuno glielo fà notare… vorremmo insomma, per una volta, essere anticipati, o per lo meno che non ci venga sempre risposto “certo lo sapevamo già, non c’era bisogno che lo diceste voi…”. 

Non verremo mai meno al nostro ruolo di controllori e propositori, apriremo molte discussioni e porteremo le nostre idee. Sicuramente questo non sarà mai una coincidenza.

Renzo Belossi, Erika Vallera, Marco Vitale (Consiglieri Candelo Città Possibile)

Casa delle Associazioni

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Troppo facile parlare di “Città del Sociale”, vogliamo Programmazione e Prospettive

cropped-1544978_261485827361360_1325112981_n.jpgPartiamo da una cosa semplice: parlare di “Promozione del benessere”, “Miglioramento delle condizioni qualitative della vita dei cittadini”, di “Città del Sociale” è facile e rischia di essere anche un po’ retorico. Costruire delle Politiche in grado garantire un aiuto concreto e di costruire delle prospettive è più difficile necessita di tempistiche più lunghe.

Vogliamo esprime la nostra opinione sul tema delle Politiche Sociali e Giovanili prendendo spunto dal “Progetto di supporto scolastico” approvato dall’Amministrazione Biollino con delibera N. 152 del 18.09.2014.

Per quanto riguarda le risorse messe in campo nel suddetto progetto, infatti, non viene individuata alcuna forma di finanziamento o co-finanziamento da parte dell’Amministrazione. Tutto il peso economico di questa misura viene infatti scaricato sulle Associazioni coinvolte che già svolgono un lavoro immenso e che dovranno anche reperire i fondi sia per l’avvio che per un’eventuale prosecuzione. Questo evidenzia un’incapacità nel programmare a lungo termine gli interventi, sia a livello economico che progettuale.

Pur essendo un progetto sperimentale, emergono alcuni punti estremamente critici. Il “contratto” prevede una clausola di restituzione dei libri a conclusione dell’anno scolastico. Se i libri non sono in buono stato inoltre, la famiglia dello studente dovrà ripagarli. E’ forse giusto pretendere la restituzione di un volume, sicuramente utile gli anni successivi del percorso di studio, anche se lo studente ha rispettato il contratto conservandolo in maniera appropriata? Contestiamo il cosiddetto “debito sociale di restituzione”, perché crediamo che i libri non siano una “moneta di scambio” ma che siano un mezzo che produce cultura e fornisce possibilità al giovane di costruirsi un futuro migliore. Inoltre il ruolo del tutor, individuato in questo contratto, potrebbe essere un’opportunità per coinvolgere i giovani candelesi che non partecipano attivamente alla vita di paese perché ne sono esclusi. Con lo stesso progetto si interesserebbero non solo gli studenti delle superiori ma anche gli universitari e i laureati under 35, dando a questi ultimi la possibilità di impegnarsi concretamente per il proprio Comune.

Candelo Città Possibile è convinta che sia necessario stipulare un “Patto tra generazioni”, coinvolgendo sempre di più i giovani, ai quali viene dato troppo poco spazio. Ci chiediamo quale sia l’indirizzo politico dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche sociali; crediamo infatti che queste debbano essere accompagnate da progetti di ampio respiro, che svolgano azioni a lungo termine e con personale specializzato, non “azioni spot” fini a sé stesse. Crediamo inoltre che l’Amministrazione debba svolgere un ruolo centrale, di coordinamento e indirizzo. 

Siamo disponibili a confrontarci e collaborare portando le nostre proposte; questo può avvenire solo se la Giunta coinvolgerà davvero tutto il Consiglio nelle prossime decisioni, come il Sindaco ha dichiarato ad inizio mandato”

Vogliamo programmazione, vogliamo progetti che pensino allo sviluppo della nostra Città.