#consigliocomunale Giovedì 30 luglio ore 20 – Si parla di bilancio e asilo nido

20140730-222416-80656504.jpgGiovedì 30 luglio alle 20.00 ci sarà il Consiglio Comunale, i punti forti all’ordine del giorno sono:

  1. – bilancio di previsione 2015, con gli aumenti di TASI; aumento Tariffa Rifiuti; tasse e imposte non pagate e tanto altro ancora;
  2. – asilo nido, dove il Sindaco e la sua maggioranza sanciranno ufficialmente la fine dell’asilo nido di Candelo.

Non mancare!!! Vieni a vedere e sentire come è amministrato il tuo Candelo, perché il Comune è dei candelesi e non solo di chi lo amministra!

Appuntamento nella sala Piercarlo Robiolo, all’interno del centro socio-cultura “le Rosminiane” di Via Matteotti (entrata difronte la Biverbanca)

#Candelo #lettera Il sindaco non risponde alla nostre osservazioni, ma noi rispondiamo alla sua lettera

cropped-copertina.jpgCandelo, 17 Luglio 2015

Al Sindaco del Comune di Candelo

Dott.sa Mariella BIOLLINO

Oggetto: risposta alla lettera del Sindaco di Candelo in merito alla nostra lettera dell’11 luglio scorso.

Gentile Sig.ra Sindaco,

non vogliamo alimentare la polemica ma, capirà, che non possiamo non riprendere carta e penna per  rispondere alla sua lettera. Non possiamo esimerci dal farlo perché ci aspettavamo, pur con toni politicamente aspri, una risposta puntuale alle nostre osservazioni. Invece ciò non è avvenuto! Ha preferito, come Lei stessa scrive, “rimandare al mittente” gran parte delle questioni poste; scegliendo però di rivolgere la Sua attenzione esclusivamente al passato e andando con i fatti indietro di parecchio e comportandosi come spesso si comporta la politica a livelli piú alti, ovvero con lo scaricabarile, modo da lei sempre contestato. Perché?

Perché un amministratore sceglie di non rispondere delle decisioni prese negli anni? Perché un amministratore, come Lei, di fronte al confronto serrato e in presenza di una forte provocazione, preferisce scappare eludendo qualsiasi tipo di risposta? Ne siamo sinceramente dispiaciuti! E’ un vero peccato, non solo per noi o per il nostro gruppo consiliare ma, semmai, per i candelesi che leggono questo nostro scambio. Le domande che noi abbiamo posto, sono le loro domande. Non rispondendo a noi Lei ha in realtà scelto di tacere davanti alle domande dei candelesi!

Quanto alle crisi…Siamo ben cosci della situazione diffusa di crisi, ma non ci si può sempre parare dietro a questo per nascondere le proprie responsabilità. La crisi c’è per tutti ma non tutte le città hanno perso negli ultimi 15 anni un asilo nido, una mensa, uno scuolabus e un centro di aggregazione giovanile!

Non torniamo sul titolo di “Città” perché ne abbiamo già ampiamente scritto e non approfondiamo ulteriormente sui tanti (troppi) servizi che ormai non abbiamo più e che non siamo più in grado di garantire.

Vogliamo però fare alcune precisazioni, perché è vero che siamo un gruppo consiliare giovane, ma non per questo la storia di Candelo non la conosciamo e non vogliamo neppure passare per sprovveduti!

Lei fa riferimenti, tutti politici, al passato; scrive dell’allora PCI e dei suoi amministratori dell’epoca ma non parla mai del presente né tanto meno del futuro!

Chi di noi può sapere quanto si sarebbe potuto fare di più all’epoca? In quel periodo noi non c’eravamo e nemmeno lei era in amministrazione. Ci sembra quindi fuori tema rispetto alle nostre domande e, comunque, troppo facile parlarne oggi quando la gran parte di quei Sindaci e Amministratori non ci sono più e con la consapevolezza che non potranno replicare!

Tra l’altro Lei stessa ha, in più di una occasione pubblica e istituzionale, lodato il lavoro svolto in campo culturale e di valorizzazione del Ricetto da quell’ultima Giunta di centrosinistra che terminò il proprio ciclo politico negli anni ’90 e da cui ha tratto le indicazioni per proseguire il suo lavoro in questo settore.

Inoltre, ci scusi ma ci pare quanto meno forzoso lasciare intendere che sia stata lei a debellare i confinati malavitosi da Candelo! Sa benissimo, e lo sappiamo tutti, che quelle persone venivano assegnate a Candelo in base ad una legge allora in vigore e, non di certo, per volontà di chi amministrava!

Senza contare che, secondo lei, oggi non esiste più nessun problema di droga. Certamente non si ritrova la situazione di anni fa, ben venga, ma saprà anche che si deve dire grazie alla collaborazione che venne avviata tra le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, molti Candelesi e l’Associazione Progetto Giovani con il Centro di Aggregazione (quello che Lei ha chiuso!)  e ci pare poco rispettoso nei confronti della famiglie dei morti per droga, pur nell’errore loro ma non delle famiglie, dire “si trovava gente morta nei cassonetti” .

E infine ci elenchi tutti gli “scempi” edili-urbanistici che avrebbe rilevato! Se esistono veramente allora perché in questi anni non ha sentito il dovere di segnalarlo alle Autorità competenti???!!!

Caro Sindaco, non sprechiamo le parole inutilmente. A noi fondamentalmente interessa il bene dei candelesi e siamo preoccupati per il futuro del Comune.

Ci spiace non aver ricevuto da parte Sua delle risposte alle questioni poste.

Ha preferito spostare il dibattito su temi squisitamente politici ed ideologici, portando indietro l’orologio di 50 anni. Guardi bene quell’orologio però e, per favore, capisca che è ora di affrontare il presente e soprattutto il futuro!

E’ ora di fare sì ma fare bene!!!

Serve una visione strategica del nostro territorio, la consapevolezza di quali sono i settori economici su cui puntare, di come rinnovare l’offerta turistico-culturale agganciandoci al patrimonio naturalistico che ci circonda; insomma, è ora di dire che cosa vede di Candelo da qui a 10 anni. Questo è quello che ci serve oggi!

Quello che volevamo con la nostra lettera era invitarla ad una critica riflessione e, magari, cambiare qualche Sua scelta in vista di un futuro migliore per Candelo.

Noi, comunque, per il futuro continueremo a confrontarci, anche in modo serrato, ma sempre franco e leale, sempre nel rispetto dei ruoli. Con l’augurio che Lei faccia altrettanto.

Siamo minoranza e opposizione, laddove occorre, ma pronti al contempo, come finora dimostrato, a lavorare in modo unito per la collettività senza preconcetti di alcun tipo.

I nostri migliori saluti,

I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

Lettera aperta al Sindaco di Candelo – C’era una volta la Città di Candelo…restituiamo il titolo di Città

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Candelo, 11 Luglio 2015

Al Sindaco del Comune di Candelo
Dott.sa Mariella BIOLLINO

Oggetto: lettera aperta al Sindaco di Candelo – C’era una volta la Città di Candelo

Gentile Sig.ra Sindaco,
con questa lettera aperta vogliamo portare alla Sua attenzione alcune considerazioni rispetto l’attuale situazione della nostra Comunità.
Nel 2001, in virtù del Suo intervento, il nostro Comune di Candelo ottenne il titolo di “Città “ con Decreto del Presidente della Repubblica.
In questi anni si è fatto un gran vanto di questo riconoscimento, soprattutto in campo turistico-culturale; cercando di elevare Candelo ad un rango superiore e facendolo uscire, secondo Lei, dall’anonimato che questo aveva sino a pochi anni prima. Lei stessa ha sovente dichiarato che “Candelo prima era un puntino sulla mappa ed ora invece è un luogo conosciuto a livello regionale”. Sino a qui siamo concordi con lei e soprattutto con lo spirito di voler vedere la nostra municipalità brillare ed essere ai primi posti in più ambiti.
Poi però ci sono delle doverose valutazioni da fare, soprattutto oggi che vediamo attorno a noi tanta difficoltà. Innanzitutto dobbiamo chiederci quanto dal 2001 ad oggi Candelo sia migliorata, non a livello di visibilità, ma semmai di vivibilità. E’ questo che conta, è questo che fa la differenza per i candelesi. Un paese conosciuto è un paese che attira turisti,vero, ma se poi sul turismo, per varie ragioni, non riusciamo a viverci allora ci permetta di dire che conta ben poco! Quello che conta invece è la qualità della vita che Candelo può offrire ai candelesi!
In teoria dopo aver ricevuto il titolo di Città molte cose, sulla carta, sarebbero dovuto migliorare. Ci si aspettava più servizi e più efficienza, perché giustamente se si è una Città e non più un semplice “comunello biellese” tutto cambia e dovrebbe cambiare in meglio. Ma è veramente andata così??? Non ci pare proprio, anzi Candelo ha perso molto più di quanto guadagnato:
Avevamo un centro giovanile di aggregazione, prima gestito dall’Associazione Progetto Giovani e poi passato in gestione diretta al Comune, luogo che ha visto passare centinaia di ragazze e ragazzi ed unico nel biellese. Il centro è stato chiuso nel suo primo mandato come Sindaco, senza trovare alternative che potevano e dovevano essere ormai trovate.
Avevamo un servizio mensa alle scuole medie. Il servizio è stato eliminato perché il Comune non ha voluto farsi carico di poco più di 5.000 Euro per garantirlo e si poteva evitare che i genitori optassero per non proseguirlo. Lei era Vice-Sindaco.
Avevamo un servizio di scuolabus. Abolito per motivi economici e perché poco utilizzato; ancora una volta senza fornire servizi alternativi ai candelesi. Lei era Vice-Sindaco.
Avevamo un asilo nido, recentemente chiuso per accorparlo con Gaglianico. Contestiamo, non l’idea di avere servizi convenzionati nel percorso dell’Unione dei Comuni, bensì la mancanza di corretta comunicazione con utenti e operatori, oltre alla poca considerazione delle proposte alternative fornite e il poco tempo in con cui si è voluto decidere. Amministra da 15 anni e non si è riusciti a trovare valide soluzioni, a parte l’eliminazione del servizio? Cosa ne sarà della struttura? Un altro servizio perso e Lei, ancora una volta, è responsabile in quanto Sindaco.
Avevamo ben più di 8.000 abitanti. Ora siamo in continua caduta libera, attestandoci nel 2015 intorno a 7.750. Senza servizi cosa vogliamo offrire? Come possiamo pensare di essere attrattivi per nuovi residenti?
Perché è successo tutto questo in questi anni di Sua amministrazione? Secondo noi è mancata una visione organica, un’attenzione al futuro di Candelo e alla generazioni future. Si è scelto di puntare sempre e solo sul Ricetto e su manifestazioni collegate, pur importanti e belle, senza mai domandarsi che cos’altro si poteva fare per Candelo, senza pensare ad altre attività, senza pensare di dare una conformazione urbanistico-edilizia – vedi alla voce recupero dei Nuclei di Antica Formazione – al paese più conforme alla vocazione turistica
Di fronte a tutto ciò, capirà, che è ben più che lecito domandarsi a cosa serva avere ancora il titolo di “Città”. Per manifestazioni ed eventi? Per riempirci la bocca? Per tutto il resto, per le cose importanti non è servito a  nulla, anzi piano piano il Comune ha perso importanti servizi a discapito dei candelesi!
Per tutto questo noi pensiamo che Candelo non sia più degna di tenere il titolo di “Città” e debba restituire questo onore nella mani del Presidente della Repubblica; apriamo gli occhi, il sogno è finito!
Siamo ormai un Comune come tanti altri, con gravi difficoltà di bilancio e le notizie di insoluti per un ammontare di circa 500.000, ovvero tasse e imposte comunali non pagati, ne sono un esempio, oltre che una presa in giro per chi ha sempre pagato. Una spia d’allarme, gravissimo frutto  di una mancanza di controllo puntuale e di una responsabilità politica-amministrativa che sta in gran parte sulle spalle di un Sindaco Amministratore da più di 15 anni. Come può affermare oggi che non lo sapeva? Dopo essersi accaniti su chi non pagava la mensa ci si è dimenticati di chi non pagava IMU, TASI, TARI, ecc. ? Creando così ulteriori danni per le casse comunali e, quindi, per i Candelesi.
Sinceramente il titolo di “Città” non ce lo meritiamo proprio più. “Restituiamo” la Corona muraria d’oro e torniamo a chiamarci semplicemente “Comune di Candelo”, siamo sicuri che nulla cambierà, nel quotidiano, per i candelesi .
Cordiali saluti,
I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi Erika Vallera Silvia Girardi

#asilonido Candelo Città Possibile dà il proprio sostegno alla petizione dei genitori Candelesi

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La vicenda sulla chiusura dell’Asilo nido di Candelo si riempie sempre più di contraddizioni.

Leggiamo dai giornali che il Sindaco, solo dopo il nostro intervento, ha dichiarato che la struttura dell’asilo nido non rimarrà vuota e sarà rispettato il “vincolo” dato dal lascito della famiglia Manione, la quale donò il terreno proprio per realizzare una struttura pubblica per l’infanzia.

Bene fin qui, ma quando poi il Sindaco afferma che la sede potrà essere concessa ad Associazioni o Privati per farne un servizio per i bambini cade in una grande e fastidiosa contraddizione!

Ma come??? Chiudiamo e spostiamo il nido attuale a Gaglianico e poi concediamo la nostra struttura a dei privati? Allora per quale motivo non ci si è battuti per tenere il servizio garantendo anche un ritorno economico più equilibrato, soprattutto nell’ottica di dar vita ad un vero Asilo dell’Unione. Si sarebbero potute forse stipulare delle convenzioni con aziende private; offrire soluzioni part-time o far aderire le famiglie di Comuni vicini anche con il convenzionamento. Invece no, si sceglie di chiudere una struttura così preziosa!

Non è ammissibile pensare che, i pur pochi, bambini siano costretti ad andare a Gaglianico ed è ancora più ingiusto sentire che si sta valutando la possibilità di dare la struttura ad altri per offrire un servizio simile ma da parte di un soggetto privato.

Ancora una volta il nostro Sindaco e la Sua Giunta parlano di condivisione, di trasparenza e poi convocano le famiglie solo a cose fatte, cadono in contraddizioni che le famiglie candelesi non dovrebbe essere costrette ad ascoltare. Un vero ascolto della cittadinanza ed una vera compartecipazione alle scelte avrebbe sicuramente potuto far trovare soluzioni adatte per i vari problemi evidenziati in questi giorni dagli stessi genitori che hanno avviato una petizione.

Proprio per questo motivo questa settimana i consiglieri di Candelo Città Possibile firmeranno la petizione lanciata dai genitori di Candelo. Noi, come i genitori, chiediamo di rivedere la scelta della chiusura dell’Asilo Nido. Il nostro sostegno va alle famiglie, ai bambini, che sono il vero futuro di Candelo e al personale su cui gravano troppe incertezze.

Il gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi Erika Vallera Silvia Girardi

Asilo nido di Candelo: pur nelle difficoltà, forse la chiusura poteva essere evitata

Apprendiamo la volontà da parte del Sindaco e della Giunta Comunale di voler trasferire il servizio Asilo nido da Candelo a Gaglianico.

La scelta come è stato spiegato è data dalla forte difficoltà economica nel mantenere il servizio, visti i pochi introiti da tariffe (ora come ora il numero di bambini è pari a 11) e le alte spese di gestione e per non voler, giustamente, innalzare le tariffe; comprendiamo la difficoltà economica, che porta a un disavanzo notevole nella gestione che si aggira intorno a più di 160.000 Euro annui, nonché l’idea generale di voler dare impulso a costruire un servizio “condiviso” con Gaglianico che va nell’ottica dell’Unione dei Comuni e del consorziamento dei servizi erogati può in via generale essere positiva.

Corre però l’obbligo di fare alcune fondamentali precisazioni rispetto a tale decisione, che riguardano innanzitutto il fatto che oggi viene assunta questa scelta ben sapendo che la situazione non nasce quest’anno ,bensì si trascina da parecchi anni, anni in cui si è temporeggiato e in cui non si sono ricercate soluzioni di medio-lungo corso che avrebbero potuto, adesso, mantenere il servizio a Candelo e non possiamo non sottolineare come una grossa responsabilità sta sulle spalle del nostro attuale Sindaco che per 15 anni ha gestito, prima come Sindaco e poi Vice, il Comune.

Altra questione riguarda il futuro della struttura che da settembre sarà sostanzialmente vuota e ci chiediamo cosa ne faremo, e non possiamo non pensare ad utilizzo che sia pubblico di questa sede anche nel rispetto della Famiglia Manione, il cui lascito del terreno al Comune andò proprio per realizzare un Asilo Nido comunale, e per questo crediamo che se veramente si vuole dare vita ad un servizio di asilo nido sovracomunale, e quindi dell’Unione, occorre pensare in prospettiva a dare corso concretamente a questa impostazione-perché al momento non esiste nessun atto ufficiale che sancisca questa volontà-pensando di utilizzare entrambe le strutture, che potranno accogliere i bambini di tutti i Comuni della stessa Unione e magari di altri Comuni limitrofi con apposite convenzioni. 

Questa è la nostra visione futura, che non intravediamo nella scelta della Giunta, trovandoci di fronte, al momento, allo spostamento degli 11 bambini da Candelo a Gaglianico spacciando la nuova soluzione come nido dell’Unione e pur, e va riconosciuto, con rette probabilmente più basse ma dovremo verificarlo, con la chiusura del nido, perché di questo si tratta e non di una riorganizzazione.

Purtroppo assistiamo ad un graduale impoverimento dei servizi sociali nel nostro Comune, dettato da fattori esterni al Comune e da una mancanza di una preventiva gestione politico-amministrativa del problema negli anni passati.Ci auguriamo perlomeno che quanto proposto sia il più possibile condiviso con le famiglie e siano ricercate anche soluzioni migliorative nel rispetto delle istanze poste dai candelesi, anche se pensiamo che ciò sia difficile visto che oramai la decisione è stata assunta ed anche la tardiva riunione di mercoledì 01 luglio con i genitori, sembra sia stata più un luogo di comunicazione di scelte già fatte, più che una condivisione delle azioni. 

I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi
Silvia Girardi
Erika Vallera