Asilo nido di Candelo: pur nelle difficoltà, forse la chiusura poteva essere evitata

Apprendiamo la volontà da parte del Sindaco e della Giunta Comunale di voler trasferire il servizio Asilo nido da Candelo a Gaglianico.

La scelta come è stato spiegato è data dalla forte difficoltà economica nel mantenere il servizio, visti i pochi introiti da tariffe (ora come ora il numero di bambini è pari a 11) e le alte spese di gestione e per non voler, giustamente, innalzare le tariffe; comprendiamo la difficoltà economica, che porta a un disavanzo notevole nella gestione che si aggira intorno a più di 160.000 Euro annui, nonché l’idea generale di voler dare impulso a costruire un servizio “condiviso” con Gaglianico che va nell’ottica dell’Unione dei Comuni e del consorziamento dei servizi erogati può in via generale essere positiva.

Corre però l’obbligo di fare alcune fondamentali precisazioni rispetto a tale decisione, che riguardano innanzitutto il fatto che oggi viene assunta questa scelta ben sapendo che la situazione non nasce quest’anno ,bensì si trascina da parecchi anni, anni in cui si è temporeggiato e in cui non si sono ricercate soluzioni di medio-lungo corso che avrebbero potuto, adesso, mantenere il servizio a Candelo e non possiamo non sottolineare come una grossa responsabilità sta sulle spalle del nostro attuale Sindaco che per 15 anni ha gestito, prima come Sindaco e poi Vice, il Comune.

Altra questione riguarda il futuro della struttura che da settembre sarà sostanzialmente vuota e ci chiediamo cosa ne faremo, e non possiamo non pensare ad utilizzo che sia pubblico di questa sede anche nel rispetto della Famiglia Manione, il cui lascito del terreno al Comune andò proprio per realizzare un Asilo Nido comunale, e per questo crediamo che se veramente si vuole dare vita ad un servizio di asilo nido sovracomunale, e quindi dell’Unione, occorre pensare in prospettiva a dare corso concretamente a questa impostazione-perché al momento non esiste nessun atto ufficiale che sancisca questa volontà-pensando di utilizzare entrambe le strutture, che potranno accogliere i bambini di tutti i Comuni della stessa Unione e magari di altri Comuni limitrofi con apposite convenzioni. 

Questa è la nostra visione futura, che non intravediamo nella scelta della Giunta, trovandoci di fronte, al momento, allo spostamento degli 11 bambini da Candelo a Gaglianico spacciando la nuova soluzione come nido dell’Unione e pur, e va riconosciuto, con rette probabilmente più basse ma dovremo verificarlo, con la chiusura del nido, perché di questo si tratta e non di una riorganizzazione.

Purtroppo assistiamo ad un graduale impoverimento dei servizi sociali nel nostro Comune, dettato da fattori esterni al Comune e da una mancanza di una preventiva gestione politico-amministrativa del problema negli anni passati.Ci auguriamo perlomeno che quanto proposto sia il più possibile condiviso con le famiglie e siano ricercate anche soluzioni migliorative nel rispetto delle istanze poste dai candelesi, anche se pensiamo che ciò sia difficile visto che oramai la decisione è stata assunta ed anche la tardiva riunione di mercoledì 01 luglio con i genitori, sembra sia stata più un luogo di comunicazione di scelte già fatte, più che una condivisione delle azioni. 

I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi
Silvia Girardi
Erika Vallera