#tasse #candelo Insoluti-Pagare tutti, per pagare meno o almeno pagare tutti, per pagare il giusto

06A-tasse-624x250Con questa interpellanza riportiamo il tema degli insoluti, dovuti a imposte comunali non pagate dai candelesi in diversi anni, in Consiglio Comunale, in quanto dopo che si è scoperto questo vero e proprio “buco” e dopo alcune azioni intraprese dalla Giunta, è necessario monitorare la situazione, anche per distinguere tra chi non paga colpevolmente e chi incolpevolmente; capire cosa non ha funzionato nella riscossione dei tributi; comprendere in modo approfondito il lavoro svolto dalla Società “in house” I Borghi S.r.l., che si è occupata e si occupa di gestire i servizi informatici e di supporto alla riscossione dei tributi; ed infine stabilire se esistono responsabilità specifiche e fugare ogni dubbio, anche al fine di tutelare, il sicuro, buon operato delle amministrazioni.

E’ necessario, secondo noi, proseguire con forza nel recupero dell’evaso, perché è un dovere verso la maggioranza dei candelesi che sempre, e anche con fatica, hanno pagato sino all’ultimo centesimo e ristabilire i principii sacrosanti di equità e di rispetto verso il Comune,che con non poche fatiche garantisce i servizi a tutti, e senza i soldi delle tanto odiate tasse non ci sarebbero più.
Infine proponiamo alla Giunta di attivare il “baratto amministrativo”,previsto dal Decreto Sblocca Italia, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli compensando (quindi barattando) queste somme con prestazioni ai fini sociali svolte in favore del Comune.

Di seguito il testo completo dell’interpellanza

Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariellla BIOLLINO

All’Assessore alle Finanze

Lorena VALLA

Oggetto: interpellanza a risposta orale in merito alla situazione insoluti delle imposte comunali (ICI, IMU,TASI,TARI).

I sottoscritti consiglieri comunali Renzo Belossi, Erika Vallera, Silvia Girardi del gruppo consiliare Candelo Citta Possibile

PREMESSO CHE

·           in data 30/04/2015 è stata approvato con Delibera di Giunta n.80 il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi della contabilità dell’Ente, a seguito della nuova normativa di contabilità riguardo gli EE.LL., D.Lgs. 118/2011 e D.Lgs.  126/20104, c.d. “armonizzazione della contabilità”;

·           in data 30/07/2015 il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015, contemplando la nuova normativa sopra richiamata e tenendo quindi conto del sopra menzionato ri-accertamento.

CONSIDERATO CHE

·           a seguito del ri-accertamento straordinario dei residui, condotto come citato in premessa, l’Ente ha conseguito un disavanzo contabile negativo, determinato dalla differenza tra residui attivi e passivi, disavanzo definito “tecnico”  e ripianato, come da normativa, in 20 anni con rate annuali costanti e quindi determinando un ulteriore spesa a carico del bilancio;

·           parte del “disavanzo tecnico” certificato, è dato dal rinvenimento in bilancio di residui negativi riferiti a insoluti per imposte di competenza comunale non riscosse e imputati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, stabilito della nuova normativa in materia di contabilità degli EE.LL.;

·           l’ammontare degli insoluti, alla data di approvazione del bilancio 2015,  ammonta ad un complessivo di Euro 569.943,42 (TARI anno 2014 Euro 146.096,31/TARI anni 2011-2012-2013 Euro 247.847,11/ ICI-IMU-TASI anni 2009-2014 Euro 176.000,00)al netto degli importi già recuperati tra giugno/luglio 2014, il tutto come da tabella fornita dall’attuale Amministrazione, formando un vero e proprio “buco” da colmare;

·           la mancanza in questi anni di un Responsabile del Servizio tributi ha aumentato l’impossibilità di monitorare costantemente la situazione e quindi presidiare in modo efficace l’azione di contrasto all’evasione e di recupero;

·           negli ultimi anni la gestione di parte dell’ufficio tributi è stata svolta dalla Società “in house” del Comune “I borghi S.r.l.“, a cui riconosciamo ai dipendenti un continuo e assiduo impegno lavorativo.

RILEVATO CHE

·           quanto emerso aggrava la situazione economico-finanziaria del nostro Comune, già provata dai ripetuti tagli centrali e regionali ai trasferimenti;

·           i candelesi che hanno pagato sempre quanto dovuto, come giustamente ciascun cittadino deve fare, si sentono presi in giro e bene fanno a protestare a ad arrabbiarsi, perché hanno pagato anche per chi non mai ha versato per i servizi a loro garantiti;

·           possano esistere delle responsabilità politico-amministrative e tecniche circa la situazione che è stata rilevata, sui cui occorre fare piena luce e fugare ogni possibile dubbio e purtroppo non conforta sentire affermare dal Sindaco – già  Vice-Sindaco nel passato mandato amministrativo e Sindaco nelle legislature precedenti – che non era a piena conoscenza della situazione;

·           a onore di cronaca dell’azione amministrativa svolta, il Sindaco ha avviato un task force comunale volta al recupero degli insoluti, seppur tardivamente, e corre l’obbligo di monitorarne il lavoro svolto;

·           è comunque necessario distinguere tra morosi colpevoli e morosi incolpevoli e per quest’ultimi occorre seguire un iter di recupero che tenga conto della loro difficile situazione economica-sociale;

·           nel corso della discussione del bilancio di previsione per l’anno 2015, il Sindaco ha dichiarato che è intenzione della Giunta utilizzare la misura normativa del “baratto amministrativo” previsto dal Decreto “Sblocca Italia” (Legge di conversione 164/2014), norma che dà la possibilità ai cittadini di estinguere i propri debiti nei confronti del Comune, in cambio di ore di lavoro sociale prestate al Comune stesso (da qui il baratto), già sperimentato da alcuni piccoli Comuni e in corso di attivazione anche nei centri più grandi. Misura che, previo uno specifico regolamento tecnico comunale, potrebbe essere applicata anche a Candelo, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli, vista la loro difficile situazione economica e il Comune ne trarrebbe comunque un vantaggio per la collettività.

INTERPELLANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere

1)         alla data odierna qual è la somma di insoluti recuperata con l’azione svolta dalla task force, suddivisa per singola imposta;

2)         quanti sono gli insoluti per cui è stata avviata la rateizzazione della somma;

3)         quanti sono i morosi incolpevoli, che azioni specifiche sono state avviate e se intende, per questa fattispecie di morosità, applicare il “baratto amministrativo”, previsto dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, per recuperare le somme;

4)         se è vero che, come segnalato da più parti, viene detto a chi deve pagare che non verranno applicati la mora per ritardato pagamento e gli interessi dovuti;

5)         se esiste uno stock di insoluti che non potrà essere più riscosso per decadenza/prescrizione dei termini di recupero;

6)         quali azioni, urgenti, si intendono avviare, o se sono già state avviate, per il recupero, anche coattivo, delle somme evase per morosità colpevole;

7)         se ha avviato un’istruttoria di verifica sul lavoro svolto dalla Società “in house” “I Borghi S.rl.”, visto che parte della gestione dell’ufficio tributi è da più anni e tuttora ad essa affidata; e nel caso non l’abbia fatto la inviato ad attivarsi per svolgere questa ricognizione.

Candelo, 29 settembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi – Erika Vallera – Silvia Girardi

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#laparolaicandelesi Sondaggio-Come migliorare le manifestazioni a Candelo e rendere tutto il paese vivo?

1544978_261485827361360_1325112981_n#candeloèviva #eventi #turismo #futuro #sondaggio Candelo, grazie al Ricetto, è diventato meta di molti biellesi, piemontesi e stranieri, anche grazie, e soprattutto, agli eventi organizzati dalla Pro Loco. Le iniziative si concentrano perlopiù in Piazza Castello e come è giusto che sia nel Borgo Medievale. Più volte si è sentito parlare, prima in campagna elettorale e poi da questa Giunta e in Consiglio Comunale, di poter rendere vivo tutto il paese, con iniziative sparse, affinché si visiti il cuore di Candelo, Ricetto e Piazza, ma anche il resto del Comune e tutto i candelesi si sentano partecipi di un grande progetto.
A tal proposito lanciamo questo breve sondaggio:
1) Secondo Voi quali manifestazioni si potrebbero pensare ed organizzare a Candelo, per rendere tutto il paese vivo e partecipe?
2) E’ possibile in occasione degli importanti eventi, che vengono realizzati,estendere la loro presenza in altre zone?
3) In quali altre zone di Candelo, secondo voi, si dovrebbero tenere le manifestazioni?
4) Quali altre associazioni, Istituzioni, privati bisognerebbe coinvolgere?
Rispondeteci senza problemi, anche utilizzando il nostro indirizzo di posta elettronica candelocittapossibile@gmail.com

#Candelo #Cambiaviabilità Piano della viabilità urbana,a più di un anno a che punto stiamo? La nostra interpellanza per fare chiarezza e fare le giuste scelte

wpid-c_a83247de0e.jpgDi seguito l’interpellanza presentata come gruppo consiliare “Candelo Città Possiile” in merito al “Piano della viabilità urbana presentato, circa un anno dal Sindaco e dall’Assessore alla viabilità, Lacchia.

Il documento vuole essere uno stimolo a riportare, nuovamente, la discussione all’attenzione del Consiglio Comunale dopo circa un anno, al fine di poter capire quali cambiamenti non hanno funzionato, e magari andranno cambianti, e comprendere quali nuovi interventi la Giunta vuole apportare alla viabilità e poter, ove possibile, trovare una soluzione condivisa da tutti i gruppi consiliari, al fine di intraprendere un percorso volto a tutelare la sicurezza di candelesi, attenuare il passaggio dei veicoli senza arrecare danno al commercio e salvaguardare il nostro patrimonio ambientale, storico ed edilizio

Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariella Biollino

All’Assessore ai Lavori Pubblici e Viabilità

Giuseppe Lacchia

Oggetto: interpellanza in merito a “Piano viabilità urbana”

I sottoscritti consiglieri comunali, Renzo Belossi, Erika Vallera e Silvia Girardi, del gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”

PREMESSO CHE

·      l’Amministrazione comunale ha più volte esternato l’intenzione di procedere ad un cambio della viabilità cittadina al fine garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli;

·      alcuni cambiamenti sono già stati attuati: tra gli altri, via Fiume, via Mazzini, via B. De Bais nel tratto tra via Libertà e via Molignati e, da ultimo, via B. De Bais nel tratto tra via Libertà e via Franco Bianco.

RILEVATO CHE

·      a seguito delle proteste di molti candelesi, nonché dei commercianti, oltre agli interventi nel merito del nostro gruppo consiliare mediante le interpellanze presentate l’autunno scorso, la Giunta ha dapprima rivisto alcune scelte (Via Mazzini in primis) e presentato una prima idea di piano del traffico urbano, in sede di Commissione Tutela del Territorio e di incontri tra gruppi consiliari;

·      la Giunta comunale ha sperimentato, a partire dal mese di Aprile, la chiusura parziale alle auto di Piazza Castello nelle giornate di sabato e domenica. Chiusura, in sé condivisibile, ma che purtroppo non è mai stata accompagnata da eventi, anche di piccola portata, che potessero tenere viva la Piazza-come ipotizzato in più incontri ed anche comunicato ai commercianti- e solo dal mese di settembre si  tiene il mercato;

·      in più casi i provvedimenti di modifica non vengono rispettati perché il controllo non è adeguato: caso eclatante è il mancato rispetto del divieto di sosta e fermata con rimozione forzata in occasione della chiusura alle auto di Piazza Castello.

CONSIDERATO CHE

·      interventi a “spot” sono poco utili e non incisivi per la viabilità ed alcuni poco capiti (per utilizzare un eufemismo)  dai candelesi, si veda Via Fiume;

·      in via generale alcune idee di revisione presentate dall’Assessore alla Viabilità sono di buon senso e condivisibili ma occorre meglio dettagliare le ipotesi d’interventi sulle Vie Libertà, Molignati, San Sebastiano e Via Roma.

·      come sempre richiesto da questo gruppo consiliare occorre, sì rivedere la viabilità, ma con un piano generale, coordinato, organico e concertato, al fine di raggiungere il miglior risultato possibile con la massima partecipazione dei candelesi;

·      occorre porre particolare attenzione anche alle strade Provinciali del nostro territorio, in quanto tali vie creano non poche difficoltà e problemi di sicurezza, basti pensare a via per Biella, Via Sandigliano, Via Castellengo, Via Resistenza;

·      si pone con forza il tema di far rispettare i provvedimenti modificati della viabilità emessi,  al fine di dare concreta attuazione a quanto deciso.

INTERPELLANO

Il Sindaco e l’Assessore alla Viabilità  per sapere

1)        quale evoluzione concreta si intende dare alla prima idea di piano del traffico urbano;

1)        se si intende procedere all’istituzione del senso unico di marcia sulle Vie Libertà, Molignati, San Sebastiano e Via Roma, come ipotizzato dall’Assessore alla viabilità;

2)        quali interventi si intendono attuare sulle Vie Provinciali presenti sul nostro territorio, (Via Biella, Via Sandigliano, Via Castellengo), anche e soprattutto di concerto con l’Ente Provincia, al fine di garantire maggiore sicurezza ai candelesi;

3)        quali azioni di intendono portare avanti, affinché i provvedimenti modificati della viabilità emessi, siano effettivamente rispettati e quindi ci siano un maggiore controllo, ed abbiano quindi la giusta efficacia attesa;

4)        perché durante la chiusura parziale alle auto di Piazza Castello, nei giorni di sabato e domenica, non si siano mai svolte iniziative volte ad intrattenere e rendere effettivamente “viva” anche con piccoli eventi la piazza.

Candelo, 21 settembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi – Erika Vallera – Silvia Girardi

#asilonido #candelo Sull’asilo nido non molliamo!Ma come?I Comuni vicini non hanno posto e Candelo chiude?

1544978_261485827361360_1325112981_nApprendiamo dalla delibera di Giunta n.118 del 03/09/2015 che l’amministrazione comunale ha deciso di poter dare in locazione lo stabile, dove sino a qualche mese fa c’era l’asilo nido comunale, “per lo svolgimento di attività/finalità educative/aggregative minori e/o attività similari” come si legge testualmente in delibera.

Al di là del fatto, come riportato nel documento approvato dalla Giunta, che la scelta è assunta per mantenere l’idoneità tecnico-sanitaria della struttura al fine di poter, un domani, riattivare il servizio nido, riteniamo comunque che questo sia uno schiaffo ai candelesi, perché si è chiuso un importante servizio per il nostro Comune, in locali più che adeguati e per i quali negli ultimi anni si sono spesi quasi 100.000 Euro per ristrutturali e metterli in sicurezza. Oggi quella struttura – che poteva essere ancora aperta, se solo il Sindaco e la Giunta avessero scelto di puntare ancora sul nido di Candelo con accordi, non solo con Gaglianico e i restanti Comuni dell’Unione di cui si fa parte, ma anche con altri Comuni limitrofi con liste di attesa (si veda al proposito i Comuni di Biella e Vigliano Biellese come da notizie degli ultimi giorni che già in parte si conoscevano) – potrà essere data in uso a privati per attività similari al nido e per guadagnare qualche spicciolo, pur utile al bilancio comunale, ma lasciando Candelo, quarto Comune biellese, senza più un servizio nido comunale, a dimostrazione, ancora una volta, della poca lungimiranza amministrativa e di non essere più all’altezza di fregiarsi ancora del titolo di “Città”.

Chiediamo con forza a questa Giunta, di fronte al fatto che altri Comuni a noi vicini non riescono a soddisfare le richieste d’iscrizione al nido, di adoperarsi sin da oggi affinché il prossimo anno, di questo periodo, l’asilo nido di Candelo torni in funzione e diventi, insieme a quello di Gaglianico, veramente il nido dell’Unione che opera su due strutture, visto che questa possibilità di riapertura sta scritta ben chiara nella delibera di Consiglio Comunale n.36 del 30/07/2015 con cui è stata approvata la convenzione con Gaglianico.

Noi non ci fermiamo nel contrastare e proporre alternative ad una scelta penalizzante per i candelesi, che è stata assunta senza aver voluto confrontarsi per tempo con le famiglie e senza nemmeno vagliare altre strade alternative, sempre nell’indirizzo della gestione associata. Occorre, dunque,rivederla quanto prima, nell’interesse e per il bene delle famiglie di Candelo e del territorio.

Candelo, 08 settembre 2015

I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi

Silvia Girardi

Erika Vallera