#PQU Sul rinvio inizio lavori di Piazza Castello, hanno vinto il buonsenso e le proteste di commercianti e minoranza

download (1)Il Sindaco Biollino ha dichiarato, riguardo il progetto di riqualificazione di Piazza Castello e Via Mazzini, parte del Piano di Qualificazione Urbana finanziato dalla Regione Piemonte, che è stata richiesta una proroga per l’inizio dei lavori. Su questo punto, in qualità di capogruppo di Candelo Città Possibile e Presidente della Commissione Tutela Territorio, confermo quanto afferma il Sindaco, visto che la comunicazione è stata anticipata nel corso del Consiglio Comunale del 30 novembre u.s. e aggiungo, a nome del gruppo che rappresento, che questa richiesta non è che una scelta che nasce dalla giuste proteste dei commercianti, delle Associazioni di categoria e della minoranza, visto che si è voluto decidere sui lavori e sulla riorganizzazione dei parcheggi, senza un preventivo confronto pubblico e senza discuterne in Commissione approvando in fretta e furia il progetto esecutivo, quando di tempo per ragionare ce ne era abbondantemente.
 
Posso dire che è una vittoria e una battuta di arresto nei confronti di una Giunta che a parole promette confronto e condivisione con i candelesi ed invece nei fatti vuole, sempre e comunque, tirare dritto, ma questa volta non ha potuto fare a meno di non ascoltare le giuste esigenze di concertazione di chi viene toccato direttamente da queste scelte e che possono avere un impatto, anche rilevante, sull’economia di ogni singolo commerciante e creare non pochi problemi ai candelesi che risiedono in Piazza Castello.
 
Auspico una larga condivisione e rimango in attesa, come concordato e discusso nel corso del Consiglio del 30 novembre, che il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici, una volta definitivo il quadro delle soluzioni alternative e delle migliorie, chiedano la convocazione della Commissione da me presieduta al fine di visionare le revisioni proposte.
Ribadisco e confermo che il nostro parere al progetto rimane, in via generale, positivo, in quanto lo riteniamo nel complesso un intervento migliorativo per il tessuto urbano, per il rilancio dell’economia locale e del turismo e l’inizio di una riqualificazione del paese che deve essere estesa ad altre parti del paese e anche agli edifici. Riconfermo che sul metodo il Sindaco e la Giunta sono BOCCIATI, e se prima eravamo solo noi di Candelo Città Possibile ad affermarlo, oggi posso dire che questo giudizio non è solo il nostro ed occorre, prima di decidere su questioni vitali per la nostra economia locale, confrontarsi con chi questa economia la alimenta giorno per giorno.
Candelo, 12 dicembre 2015
 
Renzo Belossi
Capogruppo Candelo Città Possibile e
Presidente Commissione Tutela del Territorio
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#consigliocomunale Ultime news dal Consiglio Comunale: Unione dei Comuni, casa di riposo, insoluti e tariffa mensa , rifiuti,

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Nel corso del Consiglio Comunale di martedì 30 novembre, come gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”, durante la discussione dell’assestamento al bilancio di previsione 2015, abbiamo posto in evidenza alcune questioni che riteniamo importanti per i candelesi.

Oltre a esporre le nostre perplessità, sul progetto delineato dal Sindaco di ampliamento della Casa di Riposo, nonnel merito dell’intervento in sé, bensì sui tempi di realizzazione, su chi lo realizzerà e con quali soldi ed inoltre se questo presuppone una nuova idea di vendita della Società “la Baraggia” ai privati, abbiamo posto l’accento riguardo il futuro dell’Unione della Pianura Biellese, visto che dall’assestamento i soldi destinati a questo nuovo Ente sono stati spostati per altri servizi utili a Candelo. Ciò impone una riflessione sul fatto che questa Unione ad oggi nulla ha fatto ed occorre, veramente, cominciare a ragionare attentamente su quali prospettive politico-amministrative si vogliono porre, mettendo anche un primo paletto con una verifica complessiva da fare a giugno, affinché si comprenda se andare avanti o se invece Candelo deve fare altre valutazioni e scegliere dei nuovi partner amministrativi, per garantire la massima efficacia, efficienza e minor costo dei servizi svolti in forma di convenzionamento,nonché per aver un’unione funzionante a pieno.

Altra questione molto dibattuta è stata la tariffa mensa e i dividendi della Società SO.RI.SO, Società pubblica che gestisce il servizio di refezione scolastica, proprio da questo ultimo argomento abbiamo chiesto alla Giunta che ogni eventuale altro dividendo proveniente da questa partecipata debba essere utilizzato, obbligatoriamente, per abbattere ancora di più la tariffa della mensa, visto che oggi il dividendo è stato utilizzato per coprire insoluti di morosi incolpevoli, situazione che pensavano non esserci più dopo i monitoraggi avviati negli passati, ma la realtà è un’altra ed è grave che si intervenga solo in questo momento e senza applicare il “baratto amministrativo”. Inoltre sul costo della tariffa, che risulta parecchio esosa per le famiglie candelesi soprattutto se messa a confronto con Comuni vicini come Gaglianico, deve iniziare un percorso di richiesta a SO.RI.SO affinché si avvii una revisione e analisi dei costi, in vista del cambiamento della fasce ISEE, che possa portare beneficio alle famiglie. Infine, sempre sul tema insoluti, chiediamo alla Giunta di far partire al più presto per i morosi incolpevoli il “baratto amministrativo”, da noi proposto e promesso dal Sindaco, in modo che chi non riesce a pagare in quanto in difficoltà, possa ripagare il Comune con servizi resi alla collettività.

Dà ultimo abbiamo appoggiato la proposta portata in Consiglio dal Sindaco riguardo SEAB e COSRAB, che nello specifico chiede che SEAB modifichi il proprio Statuto affinché sia rafforzato il “controllo analogo” sulla Società previsto per Legge, in modo che tutti i Comuni abbiamo un controllo sui costi e sulla gestione, e che COSRAB si attivi al più presto per redigere con SEAB il contratto servizio oggi mancante, che deve regolare i rapporti riguardo il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti per conto dei Comuni biellesi. Riteniamo che questo sia un atto politico molto importante su un tema sentito e a volte trascurato, su cui da più anni come gruppo ci battiamo e ancora prima il nostro capogruppo, per fare chiarezza ed oggi, finalmente, questo è un primo atto concreto che va in questa direzione e si aggiunge al lavoro fatto dal Comune di Biella proprio per ridurre i costi, perché i candelesi come i biellesi hanno sempre pagato, forse, troppo e senza mai sapere bene quali costi ricadono sulla collettività. È arrivato il momento della piena trasparenza e della chiarezza prncipi che devono essere estesi anche alla gestione complessiva dello smaltimento e ai contenziosi aperti tra COSRAB-SEAB-ASRAB, per evitare che nelle bollette, in un domani non troppo lontano, ci siano della spiacevoli sorprese.

Candelo, 01 dicembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

#casadiriposo #village Facciamo chiarezza sull’idea di ampliamento della Casa di Riposo, lanciata dal Sindaco

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Apprendiamo da “il Biellese” di venerdì 27 novembre 2015, dell’idea del Sindaco Biollino di un ampliamento della nostra casa di riposo, nell’area libera adiacente di proprietà de “la Baraggia” S.r.l., con la possibilità di realizzare un complesso di mini-alloggi per anziani autosufficienti ribattezzato “village”.

L’idea in sé è buona, ma ci preme ricordare come questa proposta è da un po’ di anni che circola nella politica locale e nei desiderata degli amministratori, senza che ciò sia mai diventato realtà, soprattutto per motivi economici, visto che un’operazione di questo genere, certamente, non potrebbe sobbarcarsela  il solo pubblico ma occorrerebbe un intervento anche privato.

Ma c’è di più, vogliamo ricordare come una simile soluzione è stata proposta durante lo scorso mandato da parte dell’allora minoranza, di cui faceva parte il nostro capogruppo, in cui si proponeva-nella petizione contro la vendita della casa di riposo che, è bene fissarlo a mente, ha raccolto 500 firme di candelesi-di affidare la gestione ad un soggetto terzo, per evitare la vendita, che potesse realizzare un ampliamento, sul terreno adiacente, costruendo piccoli alloggi con servizi comuni per anziani autosufficienti.

Ci spiace che allora il nostro Sindaco, che rivestiva la carica di Vice dell’allora primo cittadino Chilà, non abbia mai preso in considerazione questa idea, bensì appoggiava pienamente e senza un solo dubbio la scelta di vendere tutte le quote della Società ai privati e a riprova di tutto ciò ci sono fior, fior di Delibere di Giunta e Consiglio che certificato incontrovertibilmente questo fatto!!!

Purtroppo ancora una volta leggiamo che il Sindaco, oggi, vuole passare come la persona che ha salvato la casa di riposo, ma così non è e la memoria e le carte parlano chiaro. Infine sarebbe bello capire chi finanzierebbe questo prospettato ampliamento, il Comune? La Società “la Baraggia”? Qualche privato? Oppure è un modo elegante per cercare di far digerire,nuovamente, una vendita in blocco dell’immobile e del servizio ai privati, svendendo un bene comune di tutti i candelesi anzitempo, visto che l’ultima delibera di consiglio di ricognizione delle Società partecipate di marzo 2015, prevede che la casa di riposo rimane pubblica con la possibilità di vendere il 40% delle quote societarie entro il 31/12/2016 ad altri Enti Pubblici, e su questo nulla da dire, ma prevede anche la possibilità di cessione,sempre del 40% delle quote, a privati a partire dal 31/12/2017.

Pensiamo sia corretto fare chiarezza e spiegare come, quando e con quali soldi si vuole realizzare questa operazione, per evitare che il tutto sia solo un annuncio da aggiungere agli altri.
I consiglieri comunali

Renzo Belossi
Silvia Girardi
Erika Vallera