A volte ritornano…Due storie di ieri nel 2016

fb_img_1464196852820.jpgDue storie amministrative che ci riportano nel passato, pensando di essere tornati indietro ma cosi non è, siamo nel 2016.

La prima riguarda l’idea del Sindaco di realizzare un village per anziani, per auto e non autosufficienti,vicino alla casa di riposo gestita da “la Baraggia” S.r.l.. 
La proposta in sé è buona e guarda al futuro della popolazione più avanti con gli anni, affinché si possa assicurare loro assistenza, servizi e luoghi di socializzazione, ma va ricordato che parte da lontano, visto che sono anni che si discute di questo progetto e già alcuni ex Sindaci pensarono a ciò e per di più nel 2004 l’allora Presidente della RSA insieme al suo consiglio di amministrazione presentarono un primo progetto di ampliamento della casa di riposo alla presenza dell’allora già Sindaco Biollino, che nei propositi riguardava la realizzazione di mini-alloggi con assistenza socio-sanitaria e servizi comuni per persone anziane autosufficienti, certamente qualcosa di differente da un village con servizi integrati.
Probabilmente già all’epoca si poteva realizzare una parte di questo village e mettere una prima pietra. Ma a parte ciò oggi si potrebbe ripartire da quell’idea progettuale, aggiornandola e rendendola consona al nostro tempo, in modo da non abbandonare una buona base di partenza che esiste. Rimane, però, una domanda su tutte: chi promuove e mette i soldi per questa operazione? Perché se l’idea di fondo è quella di vendere la casa di riposo non siamo per nulla entusiasti, se invece l’idea sarà quella di pensare ad un sviluppo pubblico-privato per le nuove realizzazioni, lasciando anche alla parte pubblica poteri di controllo, crediamo sia praticabile e da approfondire. Ma se si tornasse a parlare di vendere la casa di riposo, lo diciamo già ora, questo non ci piace.
 
La seconda riguarda il campo sportivo o meglio la “cittadella dello sport” per noi opera fantasma e presente solo nel cartellone d’ingresso del campo da calcio. Oggi, finalmente, vediamo che il progetto è arrivato quasi “in rete”, perché è stato appaltato e a breve partiranno i lavori; non sarà più quel progetto presentato in pompa magna dal Sindaco Biollino quando era già Sindaco negli anni 2000 e usato nelle campagne elettorali, sarà un qualcosa di più contenuto e senza, purtroppo, la sicurezza che le tribune e gli spogliatoi, ormai in pessime condizioni, vengano sistemati. 
La storia è lunga e piena di cambiamenti e incidenti di percorso burocratici, ma quello che vogliamo sottolineare è che dal 2005 il Comune di Candelo paga il mutuo dedicato a quest’opera e solo nel 2016, ben 11 anni dopo, i lavori partono. Questa vicenda è sempre stata poco chiara nella sua gestione e  pensiamo che sia un poco tardi costruire il nuovo campo oggi, ma doveroso e d’obbligo farlo, per i candelesi e per allocare i soldi presenti in bilancio e destinati a questo specifico progetto. La sfida sarà la gestione e i costi che ne deriveranno, nonché far sì che sia utilizzato al meglio, questi sono i nodi che occorrerà sciogliere, trovando le migliori soluzioni.
Certo non sarà mai la “Cittadella dello Sport” che immaginava il Sindaco anni fa, centro di aggregazione e sportivo del paese, perché ormai il tempo è scaduto e non da poco!!!
 
Per il gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”
Il capogruppo
Renzo Belossi
P.S. Qui sotto trovate le foto del progetto di ampliamento della casa di riposo presentato nel 2004
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