#segnalazione Interpellanza su i disservizi alla Casa dell’Acqua…e noi paghiamo un servizio così, così

casa-dellacqua

Al Sindaco del Comune di Candelo
Mariella BIOLLINO
Al Vice-Sindaco e Assessore al Commercio
Paolo GELONE
All’Assessore ai Lavori Pubblici e Viabilità
Giuseppe LACCHIA
Oggetto: interpellanza – Disservizi alla “Casa dell’Acqua”

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo “Candelo Città Possibile”, Erika Vallera, Silvia Girardi e Renzo Belossi,

Premesso che
 Da alcuni anni è presente in via Libertà, zona scuole elementari, un distributore di acqua potabile a temperatura ambiente e refrigerata, meglio conosciuto come “Casetta dell’acqua”.
 Si tratta di un vero e proprio impianto di trattamento di acqua potabile, poiché la “casetta” è alimentata dall’acqua destinata al consumo umano fornita dall’acquedotto di zona. Si tratta quindi di acqua già di per se potabile ma che viene sottoposta ad ulteriori trattamenti all’interno della casetta. Questi ulteriori trattamenti consistono, in genere, di una filtrazione per rimuovere eventuali particelle presenti o materiale in sospensione e in un trattamento al fine di rimuovere il “disinfettante residuo” presente se utilizzato
dall’acquedotto e previsto dal DLgs 31/2001.
 Con riferimento specifico alla casetta dell’acqua predisposta dal Comune di Candelo, si ricorda che con la convenzione rep. n. 1435 del 28/05/2009 era stato attuato un progetto per la valorizzazione dell’acqua, erogata dal pubblico acquedotto e concesso a Cordar S.p.a. Biella servizi, che prevedeva l’attività di gestione dell’impianto, comprensiva di quella afferente il funzionamento delle apparecchiature contenute e pertinenti all’edificio sito in Via Libertà “Casa dell’Acqua”, dell’immobile medesimo e dell’incasso dei corrispettivi versati da parte dell’utenza;
 con nota prot. n. 5937 del 03/05/2012 Cordar S.p.a. Biella Servizi, ha comunicato la necessità di porreanticipato termine alla durata della Convenzione;
 successivamente il Comune di Candelo ha avviato le procedure per l’affidamento in concessione della “Casa dell’Acqua” per il periodo 2013-2022;
 a seguito dell’espletamento del procedimento di gara è risultata affidataria la Ditta Stop&Go di Lecco (contratto Rep. n. 1832 del 18/12/2012) con decorrenza dal 07/01/2013;

Rilevato che
Nell’ultimo bimestre sono stati accertati molteplici disservizi, segnalati in tempistiche diverse dall’utenza. Oltre ai frequenti malfunzionamenti delle macchine erogatrici, risulta poi di tutta evidenza la scarsa pulizia del locale, nonché la poca cura delle apparecchiature.

Considerato che
Si tratta di erogazione di acqua potabile e, dunque, di fatto assimilabile alla somministrazione di alimenti, i controlli devono essere particolarmente frequenti e sicuri. Detto ciò, alla luce dei predetti malfunzionamenti, nonché della scarsa igiene del locale, sorgono alcune perplessità di diverso ordine circa la garanzia della sicurezza del consumatore fornita dalla ditta Stop&Go.
Innanzitutto ci sono alcuni aspetti di sicurezza igienico-sanitaria che dovrebbero essere verificati e approfonditi, quali, ad esempio, la sussistenza delle condizioni igieniche indispensabili del sito di erogazione ed anche pianificazione dell’attività di manutenzione e pulizia.
Essendo l’acqua potabile erogata sottoposta ad un trattamento, ci chiediamo se tale impianto sia sottoposto a verifiche e manutenzione periodiche. Si veda, fra gli allegati alla presente istanza, la fotografia che riproduce l’unico documento attestante le analisi effettuate e che porta data 14.05.2014!!!
Per mero scrupolo, si è proceduto anche ad una ricerca sul sito internet del Comune di Candelo ma, neppure lì, si è trovato un documento più recente!!! In ogni caso, le analisi devono essere rese pubbliche e, pertanto, dovrebbero essere immediatamente consultabili dall’utenza.
Tutti questi aspetti rivestono grandissima importanza per la sicurezza poiché l’acqua della casetta è sottoposta a trattamenti. Di conseguenza, i normali controlli effettuati sull’acquedotto non risultano sufficienti. Inoltre, l’acqua erogate dalle casette, a differenza di quella dei rubinetti casalinghi, è sottoposta a “conservazione” poiché l’utenza
riempie delle bottiglie per un consumo posticipato.

Tutto ciò premesso e considerato i consiglieri ut sopra
INTERPELLANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE
per sapere

1. Con quale frequenza vengono effettuati i controlli degli erogatori e dei macchinari?
2. A chi compete la mera pulizia del locale, senza intervento sui macchinari?
3. Con quale frequenza la ditta Stop&Go procede a pulizia, manutenzioni e disinfezioni periodiche, verifica dello
stato di intasamento dei filtri, sostituzione dei filtri esauriti e del materiale usurato, ecc.?
4. Con quale frequenza e da chi vengono effettuate le rilevazioni circa la qualità dell’acqua erogata?
5. Perché l’ultimo aggiornamento pare risalire al 2014?

Candelo, 09 febbraio 2017
Allegati: analisi esposte alla “Casa dell’Acqua”

I consiglieri comunali

Erika Vallera – Silvia Girardi – Renzo Belossi

analisi

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