#referendumcostituzionale Dibattito informativo per tutti i candelesi

Il 4 dicembre, giorno del referendum costituzionale, si avvicina ed è giusto andare a votare ed essere informati. Per questo il Consiglio Comunale di Candelo ha deciso di organizzare questa serata informativa riguardo i contenuti della riforma e le ragioni di chi sostiene il SI e di chi sostiene il NO. Ci vediamo sabato 26 novembre

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#tasse Ecco le imposte che mancano all’appello. I furbetti devono pagare!

In questi giorni di agosto si seguono sui giornali locali articoli in cui il Sindaco spiega, come l’attività di accertamento delle imposte comunali non pagate (tecnicamente chiamati “insoluti”), vada avanti con determinazione e sembra un po’ la risposta alla nostra richiesta di aggiornamento della situazione, inviata in data 18 luglio 2016 (protocollo n.9162 del 19-07-2016) e quindi qui si capisce il perché di questi articoli e anche i nostri consiglieri hanno letto alcuni dati prima ancora di ricevere la nota ufficiale, una pratica poco elegante, spesso in uso da parte di questa Giunta!

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Siamo, comunque, contenti che questa attività prosegua, visto che l’anno scorso, sempre il Sindaco, si è accorta che esistevano tasse non pagate per più di 500.000 a partire dall’anno 2011 e stranamente negli anni precedenti in cui già amministrava non si era mai accorta di nulla, che strano!!! Da allora, anche grazie alla nostra sollecitazione sul tema, è stato impostato un lavoro di verifica capillare e costante per far sì che le imposte evase diminuiscano e siano recuperate, che cerchiamo di seguire costantemente anche noi e proprio quest’ oggi, 17 agosto 2016, abbiamo ricevuto formale risposta e ci sembra giusto e doveroso, per trasparenza, condividere con tutti candelesi questi dati, affinché tutti possano conoscere quant’è l’ammontare delle imposte evase e che quindi mancano all’appello della casse comunali. Per informazione la tassa più evasa è la TARI, tariffa rifiuti per cui mancano complessivamente Euro

Non è giusto, come sempre affermiamo, che ci siano cittadini che pagano sino all’ultimo centesimo, anche facendo sacrifici, ed altri “furbetti” che continuano a non pagare e pretendono, però, servizi efficienti; da quest’ultimi, per giustizia, equità e per poter mantenere i servizi, devono essere recuperati senza paura le somme dovute!!!

Buona lettura.

Prot_Par 0010397 del 17-08-2016 - aggiornamento insoluti imposte e tariffe-

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#caosviabilità Problemi in Via Libertà e il Piano del traffico dov’è?

12576329_10207210054481675_948174582_nSabato 9 Gennaio 2016 in Via Libertà, nel tratto che conduce alle Scuole Elementari, si è verificato l’ennesimo problema di scorrimento del traffico, tale da richiedere l’intervento dei Carabinieri (fortunatamente le Scuole Elementari di Candelo al sabato sono chiuse…)

 

Via Libertà, in particolare la strettoia che conduce verso le Scuole Elementari, rappresenta un problema  noto a tutti i Candelesi, per le difficoltà riferite al traffico a doppio senso che spesso rendono faticoso anche il  transito ai pedoni, soprattutto ai bambini e ai loro genitori negli orari d’ingresso e di uscita dalla Scuola Elementare.

Da più di un anno l’Assessore alla viabilità, Lacchia dice di volersi far garante dell’intervento di istituzione del senso unico di marcia ma la decisione, che doveva essere presa anche grazie al  supporto di un tecnico appositamente incaricato per la redazione di un piano urbano della viabilità, non è mai stata attuata e sembra che non si ci sia effettiva volontà di decidere in tal senso.

In particolare, del piano urbano, se ne parla da due anni impegnando un tecnico specializzato appositamente incaricato e pagato (non poco) con soldi pubblici. Ci si chiede, tra l’altro, se non  esistessero già negli Uffici Comunali, Ufficio Tecnico e Polizia Locale, competenze e capacità professionali tali da redigere un piano del traffico risparmiando le spese per il tecnico.

In conclusione, si auspica che si arrivi al più presto a decisioni che permettano di rendere più agevole il traffico e più sicuro il transito dei pedoni nel tratto di strada di Via Libertà, magari attuando sperimentazioni sui sensi di marcia per individuare la soluzione migliore.

Speriamo anche di poter vedere, quanto prima, il piano urbano del traffico, dopo quasi due anni di attesa, per vedere concretamente attuato il tanto sbandierato slogan del Sindaco “Candelo a misura di pedone”, pedoni che per ora scansano le auto.
Candelo, 14 gennaio 2016

I consiglieri comunali

Silvia Girardi

Erika Vallera

Renzo Belossi

#PQU Sul rinvio inizio lavori di Piazza Castello, hanno vinto il buonsenso e le proteste di commercianti e minoranza

download (1)Il Sindaco Biollino ha dichiarato, riguardo il progetto di riqualificazione di Piazza Castello e Via Mazzini, parte del Piano di Qualificazione Urbana finanziato dalla Regione Piemonte, che è stata richiesta una proroga per l’inizio dei lavori. Su questo punto, in qualità di capogruppo di Candelo Città Possibile e Presidente della Commissione Tutela Territorio, confermo quanto afferma il Sindaco, visto che la comunicazione è stata anticipata nel corso del Consiglio Comunale del 30 novembre u.s. e aggiungo, a nome del gruppo che rappresento, che questa richiesta non è che una scelta che nasce dalla giuste proteste dei commercianti, delle Associazioni di categoria e della minoranza, visto che si è voluto decidere sui lavori e sulla riorganizzazione dei parcheggi, senza un preventivo confronto pubblico e senza discuterne in Commissione approvando in fretta e furia il progetto esecutivo, quando di tempo per ragionare ce ne era abbondantemente.
 
Posso dire che è una vittoria e una battuta di arresto nei confronti di una Giunta che a parole promette confronto e condivisione con i candelesi ed invece nei fatti vuole, sempre e comunque, tirare dritto, ma questa volta non ha potuto fare a meno di non ascoltare le giuste esigenze di concertazione di chi viene toccato direttamente da queste scelte e che possono avere un impatto, anche rilevante, sull’economia di ogni singolo commerciante e creare non pochi problemi ai candelesi che risiedono in Piazza Castello.
 
Auspico una larga condivisione e rimango in attesa, come concordato e discusso nel corso del Consiglio del 30 novembre, che il Sindaco e l’Assessore ai Lavori Pubblici, una volta definitivo il quadro delle soluzioni alternative e delle migliorie, chiedano la convocazione della Commissione da me presieduta al fine di visionare le revisioni proposte.
Ribadisco e confermo che il nostro parere al progetto rimane, in via generale, positivo, in quanto lo riteniamo nel complesso un intervento migliorativo per il tessuto urbano, per il rilancio dell’economia locale e del turismo e l’inizio di una riqualificazione del paese che deve essere estesa ad altre parti del paese e anche agli edifici. Riconfermo che sul metodo il Sindaco e la Giunta sono BOCCIATI, e se prima eravamo solo noi di Candelo Città Possibile ad affermarlo, oggi posso dire che questo giudizio non è solo il nostro ed occorre, prima di decidere su questioni vitali per la nostra economia locale, confrontarsi con chi questa economia la alimenta giorno per giorno.
Candelo, 12 dicembre 2015
 
Renzo Belossi
Capogruppo Candelo Città Possibile e
Presidente Commissione Tutela del Territorio

#casadiriposo #village Facciamo chiarezza sull’idea di ampliamento della Casa di Riposo, lanciata dal Sindaco

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Apprendiamo da “il Biellese” di venerdì 27 novembre 2015, dell’idea del Sindaco Biollino di un ampliamento della nostra casa di riposo, nell’area libera adiacente di proprietà de “la Baraggia” S.r.l., con la possibilità di realizzare un complesso di mini-alloggi per anziani autosufficienti ribattezzato “village”.

L’idea in sé è buona, ma ci preme ricordare come questa proposta è da un po’ di anni che circola nella politica locale e nei desiderata degli amministratori, senza che ciò sia mai diventato realtà, soprattutto per motivi economici, visto che un’operazione di questo genere, certamente, non potrebbe sobbarcarsela  il solo pubblico ma occorrerebbe un intervento anche privato.

Ma c’è di più, vogliamo ricordare come una simile soluzione è stata proposta durante lo scorso mandato da parte dell’allora minoranza, di cui faceva parte il nostro capogruppo, in cui si proponeva-nella petizione contro la vendita della casa di riposo che, è bene fissarlo a mente, ha raccolto 500 firme di candelesi-di affidare la gestione ad un soggetto terzo, per evitare la vendita, che potesse realizzare un ampliamento, sul terreno adiacente, costruendo piccoli alloggi con servizi comuni per anziani autosufficienti.

Ci spiace che allora il nostro Sindaco, che rivestiva la carica di Vice dell’allora primo cittadino Chilà, non abbia mai preso in considerazione questa idea, bensì appoggiava pienamente e senza un solo dubbio la scelta di vendere tutte le quote della Società ai privati e a riprova di tutto ciò ci sono fior, fior di Delibere di Giunta e Consiglio che certificato incontrovertibilmente questo fatto!!!

Purtroppo ancora una volta leggiamo che il Sindaco, oggi, vuole passare come la persona che ha salvato la casa di riposo, ma così non è e la memoria e le carte parlano chiaro. Infine sarebbe bello capire chi finanzierebbe questo prospettato ampliamento, il Comune? La Società “la Baraggia”? Qualche privato? Oppure è un modo elegante per cercare di far digerire,nuovamente, una vendita in blocco dell’immobile e del servizio ai privati, svendendo un bene comune di tutti i candelesi anzitempo, visto che l’ultima delibera di consiglio di ricognizione delle Società partecipate di marzo 2015, prevede che la casa di riposo rimane pubblica con la possibilità di vendere il 40% delle quote societarie entro il 31/12/2016 ad altri Enti Pubblici, e su questo nulla da dire, ma prevede anche la possibilità di cessione,sempre del 40% delle quote, a privati a partire dal 31/12/2017.

Pensiamo sia corretto fare chiarezza e spiegare come, quando e con quali soldi si vuole realizzare questa operazione, per evitare che il tutto sia solo un annuncio da aggiungere agli altri.
I consiglieri comunali

Renzo Belossi
Silvia Girardi
Erika Vallera

#fuffa #Diplomi Un altro diploma per Candelo, ma sono utiili?

12274210_538554276321179_5647446191532804916_n‪#‎Candelo‬ ‪#‎fuffa‬ ‪#‎diplomificioCandelo‬ Abbiamo letto che il Comune di Candelo ha ricevuto un nuovo diploma l'”American Friendly” .
A forza di ricevere attestati, diplomi, pergame, tavole incise sulla pietra con lodi e tanta altra FUFFA varia, che porta solo immagine e nullaltro-mentre le cose concrete quali lo sviluppo locale, economico, territoriale, del commercio, non ci sembra di averne visto, anche a fronte della marea di soldi pubblici investiti nel Ricetto negli ultimi 20 anni-al Comune toccherà ampliare il municipio per ospitare tutte queste scartoffie, che speriamo servano ma al momento così non ci sembra, ma nel contempo perdiamo servizi, qualità e dignità.
P.S: Sapete vero che i tanto decantati “Borghi più belli d’Italia” costano ai candelesi più di 1000 Euro all’anno, per cosa, forse solo per lo stand a Expo.Mah!!! E infine qualche benpensate diceva “con Expo, arriveranno turisti a flotte”…lasciamo a Voi ogni commento a riguardo

#fotografia #Ghirardelli #proposta L’archivio fotografico donato da Giulio Ghirardelli, non deve rimanere in un cassa

ghirardelliAlla cortese attenzione di Sindaco ed Assessori competenti

Oggetto: Proposta utilizzo materiale fotografico donazione Giulio Ghirardelli.

Formuliamo la presente per condividere con Voi una idea sorta in seno al nostro gruppo a seguito delle dichiarazioni lette sui giornali circa la volontà del fotografo Ghirardelli di donare all’Amministrazione comunale parte del proprio patrimonio fotografico affinché l’Amministrazione stessa si occupi di conservare la memoria storica del paese. La nostra proposta vuole essere innanzitutto un modo per ringraziare Giulio Ghirardelli del lavoro svolto e per aver raccontato negli anni, attraverso le sue foto, la vita e la crescita di Candelo, contribuendo a formare una memoria storica condivisa e divenendo nel tempo un vero e proprio punto di riferimento nel settore fotografico. Consapevoli dunque del fatto che gli scatti di Giulio, raccolti in 40 anni di attività, possono dare uno sguardo quasi completo dell’evoluzione di Candelo da un punto di vista storico-architettonico e sociale (basti pensare al fatto che Ghirardelli ha presenziato sempre -come per altro continua a fare ancora con evidente passione- ad ogni manifestazione locale) chiediamo di non chiudere queste immagini in un archivio bensì di orientarsi verso scelte diverse. Nello specifico la nostra proposta prevede di selezionare dal patrimonio che verrà donato da Giulio Ghirardelli una serie di scatti da utilizzare per costruire un percorso fotografico che conduca il visitatore a muoversi per Candelo. Realizzabile mediante pannelli che, accanto allo scatto fotografico scelto, forniscano informazioni dettagliate. L’idea base è dunque di creare una sorta di “galleria d’arte all’aperto” in grado sia di attirare un pubblico di appassionati sia di rendere facilmente accessibile e fruibile ai candelesi la donazione di Giulio. Un progetto di questo tipo si potrebbe, inoltre, inserire in un piano di riqualificazione di determinate aree del paese, magari scegliendo punti strategici che verrebbero così arricchiti da queste installazioni fotografiche che diventerebbero contemporaneamente elementi di arredo urbano. Fra gli altri, si potrebbe sicuramente prevedere l’installazione di pannelli anche nel progetto di riqualificazione della piazza Castello, attualmente al vaglio dell’amministrazione. Nell’ottica di riduzione dei costi si potrebbe poi valutare di affidare la manutenzione di questeinstallazioni a soggetti privati in cambio di uno spazio pubblicitario, come già avviene per le rotatorie con il progetto “Adotta una rotonda”. In alternativa, si potrebbe altresì valutare una mostra permanente che magari preveda di variare gli scatti esposti con una certa cadenza (permettendo così di utilizzare anche un piccolo spazio) e, se possibile, effettuando delle esposizioni tematiche. Alle presenti proposte ben potrebbero unirsi altre provenienti dal gruppo di maggioranza o, ancora meglio, si potrebbe valutare di creare un apposito gruppo di lavoro formato da volontari, preferibilmente con competenze specifiche nel settore fotografico, artistico, storico che sia in grado di realizzare un progetto idoneo a valorizzare nel miglior modo possibile quanto verrà donato da Giulio Ghirardelli.

Candelo, 11 novembre 2015

Cordiali saluti,

I consiglieri comunali Renzo Belossi, Silvia Girardi, Erika Vallera