#InformaCandelo Ultimo Consiglio Comunale del 2019, tra idee (forse elettorali) e proposte per il futuro

consigliocomunaleNel Consiglio Comunale di lunedì 17 durate la discussione del bilancio 2019 abbiamo preso atto positivamente che anche quest’anno le tariffe, le imposte e i tributi rimangono invariati e questo crediamo sia un bene, affinché almeno il Comune non aumenta il prelievo nelle tasche dei candelesi, già abbastanza vessati da altre imposte, e del lavoro svolto sul recupero degli insoluti delle tasse e imposte comunali, su cui crediamo che non si debba mai abbassare la guardia, come sempre da noi sostenuto, per ragioni di equità e giustizia verso chi paga fino all’ultimo centesimo.
Abbiamo messo in luce come ancora ad oggi non sia stato individuato un gestore per l’area camper (mesi fa il Sindaco ha parlato di un nuovo bando)-area che deve assolutamente avere un soggetto se ne occupi e su cui occorre avere un piccolo ritorno economico-uguale osservazione l’abbiamo posta per gli impianti sportivi, per cui ancora dopo anni di discussioni non è stato pubblicato un bando di gara per la gestione, per di più oggi necessario vista l’ultimazione del nuovo campo sportivo realizzato a San Giacomo dopo anni e anni di attesa e su il cui futuro utilizzo e gestione rimane la nebbia.

Altro tema centrale del bilancio per il 2019 è stata la previsione di 500.000 euro per uno studio di fattibilità per la costruzione di una strada alternativa che nelle intenzioni del Sindaco dovrebbe essere prevista risistemando la strada che da Via del Cervo conduce a Santa Croce. Sicuramente l’idea è da verificare-e vogliamo pensare non si tratti di una proposta elettorale visto che questo è l’ultimo bilancio prima delle elezioni del 2019-e non diciamo un no a priori, ma riteniamo che si debbano anche valutare altre ipotesi tra cui quella di poter rivalutare la possibilità di realizzare una tangenziale esterna all’abitato, di cui da tanto (troppo) tempo la politica candelese discute senza grande successo. Non diciamo di perdere altro tempo, ma difronte ad un’opera che potrebbe avere un’utilità non solo per Candelo ma anche per tutta l’area sud del biellese, sarebbe bene compiere un ragionamento con piglio pratico. E quindi partendo dai progetti esistenti o almeno utilizzando le parti utili di questi in termini tecnici ed economici, si dovrebbe valutare la realizzabilità, il costo presunto e l’impatto e a fronte di questa valutazione, se perseguibile, attivarci come Comune per sensibilizzare gli Enti preposti a tutti i livelli e richiedere i fondi necessari in quanto come ben sappiamo Candelo non può e potrebbe permettersi. Insomma un’idea da non abbandonare del tutto.

Infine sulla delibera di approvazione della fattibilità della proposta presentata dal promotore privato riguardo il project financing relativo alla valorizzazione e ampliamento della RSA (casa di riposo) “la Baraggia”, abbiamo espresso in coerenza con il percorso compiuto da tutto il Consiglio Comunale quest’anno , il nostro voto favorevole perché riteniamo che questo progetto possa essere utile per Candelo, per i candelesi e per il futuro di questa struttura, inoltre durante la discussione abbiamo sollevato alcune osservazioni di natura tecnica sulla delibera e grazie al nostro intervento, la maggioranza le accolte e ha modificato la parte di delibera da noi rilevata poco chiara.

Candelo Città Possibile
I consiglieri comunali
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

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#ConsiglioComunale Bilancio 2017: conti in ordine, perplessità e un futuro da costruire

consigliocomunaleGiovedì 16 marzo si è svolto il Consiglio Comunale che ha trattato il bilancio di previsione 2017 e i temi collegati (imposte, tasse, rifiuti). Come gruppo abbiamo scelto di astenerci sul documento, in quanto abbiamo apprezzato da parte della Giunta la scelta di non aumentare le imposte (alcune anche perché sono già al massimo!!!); le tariffe dei servizi a domanda individuale, tra cui la mensa che gode anche di una piccola riduzione e di una tariffa agevolata per chi ha un secondo figlio; la tassa rifiuti che scende, pur di poco, ma è pur sempre in diminuzione e sul punto apprezziamo il lavoro svolto di revisione e controllo dei costi, anche se pensiamo che si possa fare di più e aumentare i servizi per i cittadini tipo, fornire, sempre a titolo gratuito ai candelesi, i sacchetti per l’umido. Inoltre finalmente vediamo un impegno preciso per gli interventi sulle strade, che ormai da più di 7 anni non vedo un metro di asfalto nuovo e la situazione è pericolosa, sperando che quest’anno gli asfalti vengano realizzati e non succeda come l’anno passato, che sono stati rinviati a causa di un difetto nei conteggi che per noi poteva essere preventivamente notato.

Non abbiamo, comunque, lasciato passare alcune questioni: la mancanza di altri investimenti su un paese che necessità sempre più di manutenzioni urgenti, visto che molti immobili e siti a uso sociale avrebbero necessità di un restyling; un continuo monitoraggio degli insoluti, su cui rivendichiamo che grazie alle nostre pressioni non si è più fatto finta di nulla; la questione riguardo il fondo accessorio destinato al personale, tema molto tecnico, che però abbiamo riportato all’attenzione dell’opinione pubblica, visto che l’amministrazione ha effettuato un ricalcolo complessivo di questo fondo, a fronte di un errore nella composizione, e non ha mai sentito il bisogno di relazionare puntualmente e dire che si è già speso 3.000 Euro per il ricalcolo e ben 20.000 Euro per gli anni 2016-2017 d’incarico a un avvocato specialista per la formazione del personale, affinché non vi siano più errori di costruzione del fondo. La nostra preoccupazione era che dopo il ri-conteggio, l’Ente si trovasse con sanzioni o simili e i dipendenti dovessero restituire dei soldi, ma il Sindaco e il Segretario hanno risposto che ciò non accadrà e finalmente sentiamo una parola chiara. Rimane il fatto che oltre alle responsabilità tecniche, ancora oggi poco indagate, ci sono responsabilità politiche precise, in quanto negli anni passati le varie amministrazioni (sempre con Biollino) non hanno adeguatamente controllato le questioni attinenti al personale e intanto noi paghiamo!

Altro tema discusso è stato l’emendamento al bilancio presentato dal gruppo “Buongiorno Candelo” che proponeva di istituire un capitolo di spesa specifico per un piano integrato di sviluppo urbano-economico-turistico, prelevando i soldi dal mutuo per le strade. Sul tema tutto il Consiglio Comunale ha apprezzato lo spirito dell’emendamento e all’unanimità si è deciso, su nostra proposta, di discutere nel dettaglio le azioni del piano in Commissione Comunale, individuando anche le risorse necessarie. Abbiamo anche proposto che nella prima variazione di bilancio sia inserito questa idea anche a seguito delle linee di indirizzo date dalla Commissione. Secondo noi è necessario discutere attentamente l’argomento, senza “rubare” soldi per le strade bensì usando i soldi che il Comune prevede di incassare come contributo dai biglietti degli eventi al Ricetto, nel solco del principio per cui il Ricetto e il turismo oltre a ricevere riescono a contribuire al sostegno collettivo di Candelo.

Noi non vogliamo rassegnarci a dire sempre che siamo in difficoltà, cosa vera e sotto gli occhi di tutti, ma vogliamo pensare al domani del paese, anche perché è sotto il naso di ciascuno di noi come il biellese invecchi e perda popolazione e solo Candelo in un anno ha avuto un calo di quasi 140 unità! Pensiamo concretamente a Candelo tra 10 anni, visto che questa amministrazione al momento non ha mai ben detto dove vuole andare, e proviamo ad attrarre nuova popolazione anche con interventi sui Nuclei di Antica Formazione e con aiuti mirati sui servizi, escluso purtroppo il nido che non c’è più e poteva essere un servizio di richiamo per le giovani coppie con figli, ma la scelta che è stata è di fare a meno del futuro…per ora.

I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

Un #consigliocomunale tra bilancio, viabilità e sociale. Il nostro punto di vista.

Martedì 26 luglio si è svolto il Consiglio Comunale in cui si sono affrontati diversi temi.

Come gruppo consiliare “Candelo Città Possibile” ci siamo astenuti in merito alla variazione di bilancio e agli equilibri, in quanto la Giunta ha ripristinato il proprio impegno ad intervenire, già durante l’anno 2016, sulla asfaltatura delle strade con un impegno diretto del Comune coperto con la vendita di una parte di terreni, il tutto per compensare lo stralcio del mutuo dedicato avvenuto con la precedente variazione. Sempre sul tema di bilancio abbiamo richiesto un aggiornamento dei dati relativi al recupero degli insoluti di tasse e tariffe degli anni pregressi e dell’anno in corso; perché su questo tema non bisogna mollare di un centimetro e le somme evase vanno recuperate sino all’ultimo centesimo per un senso di equità e giustizia.
In merito al Documento Unico di Programmazione 2017-2019, abbiamo fatto notare come molte proposte sono già previste nell’anno in corso ed è bene che siano portate a termine, inoltre abbiamo chiesto di cercare di chiarire,  quanto prima, la situazione del lascito Scanzio che coinvolge anche il Comune di Cossato, riguardo la casa di Barcellona, affinché il testamento venga riconosciuto dalla Autorità spagnole e si possa giungere alla vendita del bene ed evitare spese per il Comune non sopportabili.
Rimane sempre aperta la questione del ricalcolo del fondo destinato alla parte accessoria dei salari dei dipendenti comunali, per cui la Giunta ha accertato nel dicembre 2015 possibili errori nella costituzione e richiesto un ricalcolo complessivo. Su questo agomento attendiamo aggionamenti, per capire dove sta il problema ; l’impatto economico  per i dipendenti e l’Ente; le responsabilitá tecniche, perché queste andranno ricercate.

Sullo studio analitico di riorganizzazione del traffico urbano, pur condividendo l’impianto generale del piano e alcuni interventi volti a salvaguardare l’utenza debole (pedoni e ciclisti) e di riduzione della velocità, abbiamo espresso le nostre perplessità sul non aver istituito, anche via sperimentale, il senso unico nella strettoia di Via Libertà, in modo da rendere tutta la Via con lo stesso senso di marcia e risolvere in modo definitivo il problema di traffico in quel punto della strada; mentte su Via San Francesco pensiamo che si poteva tenere a doppio senso di marcia oppure pensare al senso unico, non con direzione  verso Via Iside Viana bensì al contrario, visto che l’intersezione sulla Via molto trafficata é piú pericolosa e la rotonda presente non risolve per nulla il problema né agevola l’ingresso della auto da Via San Francesco.

Infine, in merito alla comunicazione del Sindaco riguardo il settore sociale, abbiamo apprezzato che la riorganizzazione pensata non andrà  a ridurre l’impegno economico comunale, scongiurando  così, una possibile riduzione di servizi che era stata paventata in altre occasioni. Occorre, comunque, come condiviso dal consilgio Comunale, spingere, senza paura, nei confronti degli altri Comuni e dei Consorzi Socio-Assistenziali biellesi, affinché i due consorzi presenti arrivino all’ integrazione dei sevizi e quindi alla fusione, perché troppi anni sono passati dallo studio di accorpamento redatto dall’allora Consorzio dei comuni e non si può più far finta di nulla, se il territorio vuole continuare ad avere i servizi che ora ha e se vuole ridurre i costi per la collettività.

Candelo,  27 luglio 2016

I consiglieri comunali

Renzo Belossi 
Silvia Girardi 
Erika Vallera

#Consigliocomunale Tra strade a pezzi ancora per un anno (forse) e l’Unione dei Comuni che (non) c’è

fb_img_1464196852820.jpgDurante il Consiglio Comunale di lunedì 20 giugno, in cui si sono discusse alcune variazioni al bilancio di previsione 2016, siamo intervenuti su una di queste variazioni, secondo noi, la più significativa in quanto viene stralcio completamente il mutuo di 150.000 Euro per il rifacimento delle strade, a seguito-come hanno argomentato il Sindaco e l’assessore alla finanze-del cambio di normativa visto che il lascito Scanzio viene conteggiato tra gli investimenti. Su questa variazione abbiamo espresso voto contrario, in quanto riteniamo che questa situazione poteva e doveva essere monitorata già ben prima, perché la nuova normativa di bilancio non è stata stravolta dal Decreto Ministeriale del 30 marzo scorso che rivede i parametri di calcolo e quindi a nostro avviso c’è stata una sottovalutazione dell’Assessore alle Finanze e degli uffici: per logica di bilancio anche un lascito se investito in BOT/BTP è un investimento! Rimangono ferme le nostre valutazioni, già condivise con il Sindaco, sul fatto che occorrono comunque alcuni correttivi alla norma per non bloccare gli investimenti ed è giusto far sentire la propria voce ai livelli più alti  e abbiamo anche invitato il Sindaco a scrivere alla Corte dei Conti e chiedere di mantenere la possibilità di spesa del mutuo; però non si può dire che solo oggi ci si accorge di aver sforato la capacità d’investimento e gli equilibri, tagliando, così, un mutuo importante per il rifacimento strade che da troppi anni i candelesi attendono ed ora dovranno aspettare non si sa ancora per quanto altro tempo!

Infine abbiamo anche posto l’accento in modo deciso sulla convenzione di polizia locale tra i Comuni di Candelo, Benna e Villanova B.se, su cui ci siamo astenuti in quanto non comprendiamo perché non sia l’Unione dei Comuni, di cui facciamo parte, a svolgere il servizio per tutti i Comuni, viste le difficoltà di personale che tutti i Comuni lamentano. Ormai sono due anni che questa Unione esiste sulla carta, ma non è ancora operativa in quanto manca un bilancio, nessun servizio fondamentale e non è stato consorziato e neppure il Consiglio è stato più riunito e senza queste condizioni non si possono avere nè fondi, nè contributi. Ci chiediamo che volontà ci sia nel perseguire l’azione di questa Unione, in cui l’unico Comune che ci ha sempre creduto è stato Candelo; se ne vale ancora la pena rimanere oppure se guardare ad Unioni con Comuni a noi limitrofi più grandi e strutturati. Pensiamo che non sia sufficiente la presenza a spot di questo Ente oggi magari sul problema cinghiali o sul dire no all’ampliamento della discarica di Cavaglià, senza saperne nulla e senza presentare una proposta alternativa valida e queste sono solo alcune delle questioni.

Crediamo fortemente nella sinergia tra Enti locali, ma questa deve essere sentita da tutti i Sindaci e non solo da alcuni e ci auguriamo che quanto prima il Parlamento approvi la nuova normativa sulla riorganizzazione degli enti territoriali e imponga dall’alto (altrimenti non si va da nessuna parte!) una forte razionalizzazione che passi per Unioni vere e fusioni tra Comuni, ovviamente con maggiori risorse per far fronte all’avvio di nuove forme di gestione di servizi.

Questo è il futuro, speriamo che i Sindaci dell’Unione della Pianura Biellese lo comprendano  e pensino a difendere il proprio orticello o la sedia!

Candelo, 23 giugno 2016

I consiglieri comunali del gruppo “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

#Bilancio 2016: un’astensione, per alcune scelte condivise e il turismo deve dare più risorse a Candelo

downloadGiovedì 28 aprile si è svolto il Consiglio Comunale di approvazione del rendiconto 2015 e del bilancio 2016.

Sul primo argomento il nostro gruppo ha espresso voto contrario, in quanto le scelte amministrative adottate durante il 2015, che incidono anche sulla parte economiche, non possono essere sottaciute e sono: la chiusura dell’asilo nido comunale in paese, che pur in presenza di una riduzione delle tariffe, si è scelta la strada più rapida a scapito della famiglie candelesi e del servizio pubblico comunale; l’esplosione del caso tasse non pagate ovvero gli insoluti di TARI, TASI, ICI/IMU, che ha portato il Sindaco a correre ai ripari, in modo tardivo, cercando di recuperare le tasse non pagate dopo anni di poca attenzione sul tema evasione ed elusione, determinando sul bilancio 2015 un aggravio e un disavanzo.

Unica nota positiva per il rendiconto, in soli termini economici, è l’avanzo di amministrazione che sfiora i 500.000 Euro, anche se questo denota come la Giunta abbia investito poco e parte di questo avanzo nel bilancio 2016 è utilizzato per il ripiano del disavanzo 2015, non potendolo usare per intero per spese più utili riguardo i  servizi, quali magari la riduzione delle tariffe a cominciare dalla mensa scolastica.

Sul bilancio 2016 abbiamo scelto l’astensione in quanto, pur riaffermando che la gestione 2015 ha avuto molte ombre e creato non pochi problemi,  riteniamo che nel Documento Unico di Programmazione e nel bilancio vi siano proposte e decisioni condivisibili e in parte già condivise: l’accessione di un mutuo per il rifacimento dei manti stradali, richiesto da noi sempre a gran voce, i cui interventi non sono più differibili; una piccola ma graduale riduzione dei costi nella gestione dei rifiuti, con l’avvio della raccolta dell’organico per le famiglie a brevissimo; la scelta di attuare il “baratto amministrativo” affinché chi non può pagare la tasse, perché in difficoltà, restituisca il debito sotto-forma di lavori sociali; il non aumento delle imposte locali e delle tariffe, anche se rimane aperto il nodo delle eccessivo costo della mensa e su cui siamo pronti a chiedere, per l’anno 2016, l’avvio di uno studio approfondito di tutti i costi che sopportiamo per poter fare chiarezza e arrivare ad una riduzione.

Inoltre abbiamo fatto notare, ancora una volta, che occorre una strategia maggiore e una visione d’insieme per Candelo, in special modo nel settore turistico e delle manifestazione, in quanto è giusto e necessario che questo comparto, divenuto molto importante per Candelo,  possa essere un generatore di risorse anche per il Comune- visto che sino ad oggi si è certamente ampliata l’immagine del Ricetto e di Candelo, ma rimangono al Comune solo le spese e i costi- il tutto affinché vi sia un ritorno per il paese e i candelesi e la possibilità di investire queste risorse, per abbellire e manutenere il paese ed implementare i servizi turistico-ricettivi.

Nel corso del dibattito abbiamo anche chiesto al Sindaco e all’Assessore alle finanze chiarezza e informazioni in ordine alla delibera n. 174 del 28/12/2015, con cui si approva la relazione della precedente Segretaria Dott.sa Garavoglia e dell’organismo interno di valutazione, che ha accertato un possibile errore sul calcolo del fondo incentivante accessorio per i dipendenti comunali (fondo che si è sempre aggirato su un complessivi di più di 200.000 Euro) e avviato un ricalcolo. Al momento non conosciamo ancora quali impatti ci saranno, ma possiamo immaginare due risvolti, il primo che il Comune debba restituire delle somme oppure che gli stessi dipendenti debbano restituire delle somme percepite. Rimane comunque ferma la necessità che il Comune per Legge, in caso di inesattezze del calcolo del fondo, debba procedere al recupero delle somme e occorre anche capire se esistono responsabilità tecniche e soggettive, rispetto a quanto emerso. Per questo continueremo a monitorare la situazione, per capire quali effetti avrà sull?Ente.

Infine abbiamo condiviso e approvato il documento, proposto dal Sindaco, con il Consiglio Comunale chiede verità e giustizia per il nostro connazionale, Giulio Regeni, assassinato in Egitto e su cui ancora aleggiano troppe incertezze e troppe omissioni su cui il Governo egiziano deve fare chiarezza.

Candelo, 28 aprile 2016

I consigliere comunali di “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi

Silvia Girardi

Erika Vallera

#consigliocomunale Ultime news dal Consiglio Comunale: Unione dei Comuni, casa di riposo, insoluti e tariffa mensa , rifiuti,

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Nel corso del Consiglio Comunale di martedì 30 novembre, come gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”, durante la discussione dell’assestamento al bilancio di previsione 2015, abbiamo posto in evidenza alcune questioni che riteniamo importanti per i candelesi.

Oltre a esporre le nostre perplessità, sul progetto delineato dal Sindaco di ampliamento della Casa di Riposo, nonnel merito dell’intervento in sé, bensì sui tempi di realizzazione, su chi lo realizzerà e con quali soldi ed inoltre se questo presuppone una nuova idea di vendita della Società “la Baraggia” ai privati, abbiamo posto l’accento riguardo il futuro dell’Unione della Pianura Biellese, visto che dall’assestamento i soldi destinati a questo nuovo Ente sono stati spostati per altri servizi utili a Candelo. Ciò impone una riflessione sul fatto che questa Unione ad oggi nulla ha fatto ed occorre, veramente, cominciare a ragionare attentamente su quali prospettive politico-amministrative si vogliono porre, mettendo anche un primo paletto con una verifica complessiva da fare a giugno, affinché si comprenda se andare avanti o se invece Candelo deve fare altre valutazioni e scegliere dei nuovi partner amministrativi, per garantire la massima efficacia, efficienza e minor costo dei servizi svolti in forma di convenzionamento,nonché per aver un’unione funzionante a pieno.

Altra questione molto dibattuta è stata la tariffa mensa e i dividendi della Società SO.RI.SO, Società pubblica che gestisce il servizio di refezione scolastica, proprio da questo ultimo argomento abbiamo chiesto alla Giunta che ogni eventuale altro dividendo proveniente da questa partecipata debba essere utilizzato, obbligatoriamente, per abbattere ancora di più la tariffa della mensa, visto che oggi il dividendo è stato utilizzato per coprire insoluti di morosi incolpevoli, situazione che pensavano non esserci più dopo i monitoraggi avviati negli passati, ma la realtà è un’altra ed è grave che si intervenga solo in questo momento e senza applicare il “baratto amministrativo”. Inoltre sul costo della tariffa, che risulta parecchio esosa per le famiglie candelesi soprattutto se messa a confronto con Comuni vicini come Gaglianico, deve iniziare un percorso di richiesta a SO.RI.SO affinché si avvii una revisione e analisi dei costi, in vista del cambiamento della fasce ISEE, che possa portare beneficio alle famiglie. Infine, sempre sul tema insoluti, chiediamo alla Giunta di far partire al più presto per i morosi incolpevoli il “baratto amministrativo”, da noi proposto e promesso dal Sindaco, in modo che chi non riesce a pagare in quanto in difficoltà, possa ripagare il Comune con servizi resi alla collettività.

Dà ultimo abbiamo appoggiato la proposta portata in Consiglio dal Sindaco riguardo SEAB e COSRAB, che nello specifico chiede che SEAB modifichi il proprio Statuto affinché sia rafforzato il “controllo analogo” sulla Società previsto per Legge, in modo che tutti i Comuni abbiamo un controllo sui costi e sulla gestione, e che COSRAB si attivi al più presto per redigere con SEAB il contratto servizio oggi mancante, che deve regolare i rapporti riguardo il servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti per conto dei Comuni biellesi. Riteniamo che questo sia un atto politico molto importante su un tema sentito e a volte trascurato, su cui da più anni come gruppo ci battiamo e ancora prima il nostro capogruppo, per fare chiarezza ed oggi, finalmente, questo è un primo atto concreto che va in questa direzione e si aggiunge al lavoro fatto dal Comune di Biella proprio per ridurre i costi, perché i candelesi come i biellesi hanno sempre pagato, forse, troppo e senza mai sapere bene quali costi ricadono sulla collettività. È arrivato il momento della piena trasparenza e della chiarezza prncipi che devono essere estesi anche alla gestione complessiva dello smaltimento e ai contenziosi aperti tra COSRAB-SEAB-ASRAB, per evitare che nelle bollette, in un domani non troppo lontano, ci siano della spiacevoli sorprese.

Candelo, 01 dicembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

#tasse #candelo Insoluti-Pagare tutti, per pagare meno o almeno pagare tutti, per pagare il giusto

06A-tasse-624x250Con questa interpellanza riportiamo il tema degli insoluti, dovuti a imposte comunali non pagate dai candelesi in diversi anni, in Consiglio Comunale, in quanto dopo che si è scoperto questo vero e proprio “buco” e dopo alcune azioni intraprese dalla Giunta, è necessario monitorare la situazione, anche per distinguere tra chi non paga colpevolmente e chi incolpevolmente; capire cosa non ha funzionato nella riscossione dei tributi; comprendere in modo approfondito il lavoro svolto dalla Società “in house” I Borghi S.r.l., che si è occupata e si occupa di gestire i servizi informatici e di supporto alla riscossione dei tributi; ed infine stabilire se esistono responsabilità specifiche e fugare ogni dubbio, anche al fine di tutelare, il sicuro, buon operato delle amministrazioni.

E’ necessario, secondo noi, proseguire con forza nel recupero dell’evaso, perché è un dovere verso la maggioranza dei candelesi che sempre, e anche con fatica, hanno pagato sino all’ultimo centesimo e ristabilire i principii sacrosanti di equità e di rispetto verso il Comune,che con non poche fatiche garantisce i servizi a tutti, e senza i soldi delle tanto odiate tasse non ci sarebbero più.
Infine proponiamo alla Giunta di attivare il “baratto amministrativo”,previsto dal Decreto Sblocca Italia, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli compensando (quindi barattando) queste somme con prestazioni ai fini sociali svolte in favore del Comune.

Di seguito il testo completo dell’interpellanza

Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariellla BIOLLINO

All’Assessore alle Finanze

Lorena VALLA

Oggetto: interpellanza a risposta orale in merito alla situazione insoluti delle imposte comunali (ICI, IMU,TASI,TARI).

I sottoscritti consiglieri comunali Renzo Belossi, Erika Vallera, Silvia Girardi del gruppo consiliare Candelo Citta Possibile

PREMESSO CHE

·           in data 30/04/2015 è stata approvato con Delibera di Giunta n.80 il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi della contabilità dell’Ente, a seguito della nuova normativa di contabilità riguardo gli EE.LL., D.Lgs. 118/2011 e D.Lgs.  126/20104, c.d. “armonizzazione della contabilità”;

·           in data 30/07/2015 il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015, contemplando la nuova normativa sopra richiamata e tenendo quindi conto del sopra menzionato ri-accertamento.

CONSIDERATO CHE

·           a seguito del ri-accertamento straordinario dei residui, condotto come citato in premessa, l’Ente ha conseguito un disavanzo contabile negativo, determinato dalla differenza tra residui attivi e passivi, disavanzo definito “tecnico”  e ripianato, come da normativa, in 20 anni con rate annuali costanti e quindi determinando un ulteriore spesa a carico del bilancio;

·           parte del “disavanzo tecnico” certificato, è dato dal rinvenimento in bilancio di residui negativi riferiti a insoluti per imposte di competenza comunale non riscosse e imputati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, stabilito della nuova normativa in materia di contabilità degli EE.LL.;

·           l’ammontare degli insoluti, alla data di approvazione del bilancio 2015,  ammonta ad un complessivo di Euro 569.943,42 (TARI anno 2014 Euro 146.096,31/TARI anni 2011-2012-2013 Euro 247.847,11/ ICI-IMU-TASI anni 2009-2014 Euro 176.000,00)al netto degli importi già recuperati tra giugno/luglio 2014, il tutto come da tabella fornita dall’attuale Amministrazione, formando un vero e proprio “buco” da colmare;

·           la mancanza in questi anni di un Responsabile del Servizio tributi ha aumentato l’impossibilità di monitorare costantemente la situazione e quindi presidiare in modo efficace l’azione di contrasto all’evasione e di recupero;

·           negli ultimi anni la gestione di parte dell’ufficio tributi è stata svolta dalla Società “in house” del Comune “I borghi S.r.l.“, a cui riconosciamo ai dipendenti un continuo e assiduo impegno lavorativo.

RILEVATO CHE

·           quanto emerso aggrava la situazione economico-finanziaria del nostro Comune, già provata dai ripetuti tagli centrali e regionali ai trasferimenti;

·           i candelesi che hanno pagato sempre quanto dovuto, come giustamente ciascun cittadino deve fare, si sentono presi in giro e bene fanno a protestare a ad arrabbiarsi, perché hanno pagato anche per chi non mai ha versato per i servizi a loro garantiti;

·           possano esistere delle responsabilità politico-amministrative e tecniche circa la situazione che è stata rilevata, sui cui occorre fare piena luce e fugare ogni possibile dubbio e purtroppo non conforta sentire affermare dal Sindaco – già  Vice-Sindaco nel passato mandato amministrativo e Sindaco nelle legislature precedenti – che non era a piena conoscenza della situazione;

·           a onore di cronaca dell’azione amministrativa svolta, il Sindaco ha avviato un task force comunale volta al recupero degli insoluti, seppur tardivamente, e corre l’obbligo di monitorarne il lavoro svolto;

·           è comunque necessario distinguere tra morosi colpevoli e morosi incolpevoli e per quest’ultimi occorre seguire un iter di recupero che tenga conto della loro difficile situazione economica-sociale;

·           nel corso della discussione del bilancio di previsione per l’anno 2015, il Sindaco ha dichiarato che è intenzione della Giunta utilizzare la misura normativa del “baratto amministrativo” previsto dal Decreto “Sblocca Italia” (Legge di conversione 164/2014), norma che dà la possibilità ai cittadini di estinguere i propri debiti nei confronti del Comune, in cambio di ore di lavoro sociale prestate al Comune stesso (da qui il baratto), già sperimentato da alcuni piccoli Comuni e in corso di attivazione anche nei centri più grandi. Misura che, previo uno specifico regolamento tecnico comunale, potrebbe essere applicata anche a Candelo, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli, vista la loro difficile situazione economica e il Comune ne trarrebbe comunque un vantaggio per la collettività.

INTERPELLANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere

1)         alla data odierna qual è la somma di insoluti recuperata con l’azione svolta dalla task force, suddivisa per singola imposta;

2)         quanti sono gli insoluti per cui è stata avviata la rateizzazione della somma;

3)         quanti sono i morosi incolpevoli, che azioni specifiche sono state avviate e se intende, per questa fattispecie di morosità, applicare il “baratto amministrativo”, previsto dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, per recuperare le somme;

4)         se è vero che, come segnalato da più parti, viene detto a chi deve pagare che non verranno applicati la mora per ritardato pagamento e gli interessi dovuti;

5)         se esiste uno stock di insoluti che non potrà essere più riscosso per decadenza/prescrizione dei termini di recupero;

6)         quali azioni, urgenti, si intendono avviare, o se sono già state avviate, per il recupero, anche coattivo, delle somme evase per morosità colpevole;

7)         se ha avviato un’istruttoria di verifica sul lavoro svolto dalla Società “in house” “I Borghi S.rl.”, visto che parte della gestione dell’ufficio tributi è da più anni e tuttora ad essa affidata; e nel caso non l’abbia fatto la inviato ad attivarsi per svolgere questa ricognizione.

Candelo, 29 settembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi – Erika Vallera – Silvia Girardi