#Unionefalaforza E’ nata l’Unione dei Comuni della Pianura Biellese

10351170_1009648695712801_352437063268376475_nQuesta sera, 23 marzo 2015, si è svolto il primo consiglio della neonata l’Unione dei Comuni del Pianura Biellese di cui fanno parte i Comuni di Candelo, Cavaglià, Gaglianico,Benna, Verrone, Villanova, Massazza, Salussola, Roppolo, Dorzano. Possiamo definirlo un momento storico, perché si mettono le basi, finalmente, per una collaborazione strutturata tra Comuni vicini e non solo per garantire sempre maggiori ed elevati servizi, il tutto con un’area geografica importante e una popolazione di 22.095 abitanti.

Durante la serata sono stati eletti il Presidente dell’Unione e i suoi Vice, nella persona dei Sindaci Giancarlo Borsoi, Cinzia Bossi e Paolo Maggia e il Presidente del consiglio e il Vice, nella persona dei Sindaci Mariella Biollino e Mauro Nicoli.

Per la minoranza di Candelo era presente il nostro capogruppo Renzo Belossi, scelto come rappresentante da Candelo Città Possibile e Buongiorno Candelo, il quale ha dichiarato in consiglio “Ringrazio per le parole volte alla collaborazione, espresse dal nostro Presidente Sindaco Borsoi durante il suo discorso di insediamento, perché credo anch’io a nome di tutta la minoranza del consiglio comunale di Candelo, che mi ha voluto qui, che questa Unione è una sfida importante per il nostro territorio e può avere un peso decisionale rilevante. Poco prima mi sono astenuto sulla votazione del Presidente del Vice Presidente del Consiglio perché sarebbe stato più opportuno coinvolgere i con i consiglierei e non solo i Sindaci,  è pur vero che qui sono stato eletto come minoranza, ma non voglio sentirmi tale , in quanto in questo contesto dobbiamo lavorare insieme e uniti per il territorio oltre le proprie posizioni perché credo in questa Unione, per questo chiedo, come ha già detto il consigliere Aiassa di Cavaglià, che ci sia un proficuo e concreto scambio di idee e confronto sulle scelte, affinché non siano solo frutto del lavoro dei Sindaci e dei consilglieri di maggioranza , vanificando lo sforzo di unire le forze”

Il gruppo consiliare Candelo Città Possibile

#pullminocandelo Questo farà piacere alla famiglie candelesi…

Ecco il pullmino del Comune di Candelo che fino ad un anno e mezzo fa veniva utilizzato per il servizio di scuolabus, fermo nel deposito comunale.

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Il Servizio oggi non esiste più ed è stato soppresso quando Sindaco era Chilà affiancato nella scelta dall’attuale Sindaco Biollino,allora vice-sindaco, sempre presente nelle decisioni importanti. I motivi della soppressione erano la poca utenza e perché il mezzo necessitava di interventi urgenti di manutenzione che il Comune non poteva permettersi e ci ricordiamo come tale decisione venne presentata, alle minoranze di allora, come temporanea in attesa di poter avere qualche soldo per ripristinare il servizio, però scopriamo che oggi l’automezzo è abbandonato nel deposito comunale di Via Franco Bianco, lasciato lì letteralmente a marcire e qualche mese fa era stata indetta anche un gara per la vendita che non sembra avere dato il risultato sperato. Forse non sarebbe stato meglio cercare di:
promuovere una campagna tra le famiglie per aumentarne l’utilzzo;
cercare fondi pubblici, privati, di Fondazioni, di Organizzazioni per ripararlo e successivamente per sostituirlo in quanto prossimo al non utilizzo per il superamento degli anni di servizio stabiliti dalla normativa;
cercare di promuovere l’utilizzo del servizio “in Società” con i Comuni vicini che fanno parte della neonata Unione dei Comuni.

Ma tutto questo non si è fatto e non lo si vuole fare, si preferisce non avere il servizio e lasciare un bene comunale, che era utile a tante famiglie candelesi, cadere a pezzi nel cortile del deposito comunale. Nei panni del Sindaco e dell’Assessore ai Servizi Sociale, che dicono di essre tanto attente al sociale, ci sarebbe da vergognarsi.

il gruppo Candelo Città Possibile

 

Casa del Principe al Ricetto alla Proloco-Più trasparenza nella gestione degli spazi #cambiaCandelo

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Al Sindaco Mariella Biollino

All’Assessore Paolo Gelone

Oggetto: interrogazione a risposta orale

I sottoscritti Marco Vitale, Renzo Belossi ed Erika Vallera, consiglieri comunali del gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”,

PREMESSO CHE

la Fondazione Cassa di Risparmio è attualmente proprietaria dell’immobile sito all’interno del Ricetto di Candelo, noto come “Casa del Principe”;
la Fondazione Cassa di Risparmio, aderendo alle richieste dell’Ente Comunale, ha espresso parere favorevole alla stipula di un contratto di comodato gratuito dell’edificio di cui sopra;
la giunta comunale con delibera n. 190 del 21.11.2014 ha approvato bozza di tale contratto di comodato gratuito;
nel predetto contratto le parti hanno previsto la concessione ad una Associazione senza scopo di lucro e con finalità turistica dei locali in questione;
l’indicazione di tali requisiti individua implicitamente come destinataria la sola Ass. Pro Loco di Candelo;
nella medesima delibera la giunta comunale ha infatti già manifestato l’intenzione di porre a disposizione dell’Ass. Pro Loco di Candelo l’area sita al piano terreno dell’immobile in questione al fine di, si legge nella citata delibera, “valorizzare l’immobile sul piano turistico in considerazione della sua visibilità quale porta d’ingresso del Ricetto”;
l’Ass. Pro Loco di Candelo gode già di due locali con affaccio sulla piazza principale che, dunque, concedono ampia visibilità all’associazione stessa ed altresì agevolano il coordinamento di ogni evento organizzato nella cornice del Ricetto dalla predetta associazione;
l’attuale maggioranza ha, nel proprio programma di governo, evidenziato l’importanza della più rigorosa trasparenza nella gestione del Comune.

RILEVATO

che la collocazione stessa dei locali della Casa del Principe è idonea a rappresentare una prima vetrina del Ricetto e dell’intera città per il visitatore, divenendo un punto di valorizzazione dei prodotti e delle proposte attrattive del paese;
che la possibilità di godere di tali locali rappresenterebbe sicuramente una agevolazione per qualsiasi associazione;
che sul territorio esistono altre realtà associative, magari non direttamente a scopo turistico ma che comunque potrebbero presentare progetti idonei a valorizzare l’immobile, anche da un punto vista turistico;
che lo stesso Comune potrebbe farsi promotore di una collaborazione associativa fra le diverse realtà locali per sfruttare al meglio lo spazio in questione, senza per questo dare ai locali una diretta finalità di lucro.

INTERPELLANO

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  • i motivi per cui il Comune ha scelto di destinare i locali della Casa del Principe, ricevuti in comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, all’associazione Pro Loco di Candelo anziché indire un bando in modo da fornire una procedura il più trasparente possibile;
  • se e quali spese saranno a carico del Comune in virtù del contratto di comodato;
  • se il Comune di Candelo ha richiesto all’associazione Pro Loco di Candelo di redigere un programma di promozione dell’immobile ed eventualmente per conoscere il programma.

Candelo, 08 gennaio 2015

I Consiglieri Comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Marco Vitale

Eco di Biella di oggi

Oggi siamo su Eco Di Biella con il nostro comunicato sulle Politiche Sociali.

Ribadiamo il fatto che l’Amministrazione debba avere un ruolo centrale, sia a livello progettuale che a livello economico. Non possiamo lasciare tutto il peso dei progetti alle Associazioni di Volontariato, che già svolgono un lavoro immenso.

Bisogna fare RETE, PROGRAMMARE, LAVORARE e PROGETTARE a LUNGO TERMINE!

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Troppo facile parlare di “Città del Sociale”, vogliamo Programmazione e Prospettive

cropped-1544978_261485827361360_1325112981_n.jpgPartiamo da una cosa semplice: parlare di “Promozione del benessere”, “Miglioramento delle condizioni qualitative della vita dei cittadini”, di “Città del Sociale” è facile e rischia di essere anche un po’ retorico. Costruire delle Politiche in grado garantire un aiuto concreto e di costruire delle prospettive è più difficile necessita di tempistiche più lunghe.

Vogliamo esprime la nostra opinione sul tema delle Politiche Sociali e Giovanili prendendo spunto dal “Progetto di supporto scolastico” approvato dall’Amministrazione Biollino con delibera N. 152 del 18.09.2014.

Per quanto riguarda le risorse messe in campo nel suddetto progetto, infatti, non viene individuata alcuna forma di finanziamento o co-finanziamento da parte dell’Amministrazione. Tutto il peso economico di questa misura viene infatti scaricato sulle Associazioni coinvolte che già svolgono un lavoro immenso e che dovranno anche reperire i fondi sia per l’avvio che per un’eventuale prosecuzione. Questo evidenzia un’incapacità nel programmare a lungo termine gli interventi, sia a livello economico che progettuale.

Pur essendo un progetto sperimentale, emergono alcuni punti estremamente critici. Il “contratto” prevede una clausola di restituzione dei libri a conclusione dell’anno scolastico. Se i libri non sono in buono stato inoltre, la famiglia dello studente dovrà ripagarli. E’ forse giusto pretendere la restituzione di un volume, sicuramente utile gli anni successivi del percorso di studio, anche se lo studente ha rispettato il contratto conservandolo in maniera appropriata? Contestiamo il cosiddetto “debito sociale di restituzione”, perché crediamo che i libri non siano una “moneta di scambio” ma che siano un mezzo che produce cultura e fornisce possibilità al giovane di costruirsi un futuro migliore. Inoltre il ruolo del tutor, individuato in questo contratto, potrebbe essere un’opportunità per coinvolgere i giovani candelesi che non partecipano attivamente alla vita di paese perché ne sono esclusi. Con lo stesso progetto si interesserebbero non solo gli studenti delle superiori ma anche gli universitari e i laureati under 35, dando a questi ultimi la possibilità di impegnarsi concretamente per il proprio Comune.

Candelo Città Possibile è convinta che sia necessario stipulare un “Patto tra generazioni”, coinvolgendo sempre di più i giovani, ai quali viene dato troppo poco spazio. Ci chiediamo quale sia l’indirizzo politico dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche sociali; crediamo infatti che queste debbano essere accompagnate da progetti di ampio respiro, che svolgano azioni a lungo termine e con personale specializzato, non “azioni spot” fini a sé stesse. Crediamo inoltre che l’Amministrazione debba svolgere un ruolo centrale, di coordinamento e indirizzo. 

Siamo disponibili a confrontarci e collaborare portando le nostre proposte; questo può avvenire solo se la Giunta coinvolgerà davvero tutto il Consiglio nelle prossime decisioni, come il Sindaco ha dichiarato ad inizio mandato”

Vogliamo programmazione, vogliamo progetti che pensino allo sviluppo della nostra Città.