#Consigliocomunale Tra strade a pezzi ancora per un anno (forse) e l’Unione dei Comuni che (non) c’è

fb_img_1464196852820.jpgDurante il Consiglio Comunale di lunedì 20 giugno, in cui si sono discusse alcune variazioni al bilancio di previsione 2016, siamo intervenuti su una di queste variazioni, secondo noi, la più significativa in quanto viene stralcio completamente il mutuo di 150.000 Euro per il rifacimento delle strade, a seguito-come hanno argomentato il Sindaco e l’assessore alla finanze-del cambio di normativa visto che il lascito Scanzio viene conteggiato tra gli investimenti. Su questa variazione abbiamo espresso voto contrario, in quanto riteniamo che questa situazione poteva e doveva essere monitorata già ben prima, perché la nuova normativa di bilancio non è stata stravolta dal Decreto Ministeriale del 30 marzo scorso che rivede i parametri di calcolo e quindi a nostro avviso c’è stata una sottovalutazione dell’Assessore alle Finanze e degli uffici: per logica di bilancio anche un lascito se investito in BOT/BTP è un investimento! Rimangono ferme le nostre valutazioni, già condivise con il Sindaco, sul fatto che occorrono comunque alcuni correttivi alla norma per non bloccare gli investimenti ed è giusto far sentire la propria voce ai livelli più alti  e abbiamo anche invitato il Sindaco a scrivere alla Corte dei Conti e chiedere di mantenere la possibilità di spesa del mutuo; però non si può dire che solo oggi ci si accorge di aver sforato la capacità d’investimento e gli equilibri, tagliando, così, un mutuo importante per il rifacimento strade che da troppi anni i candelesi attendono ed ora dovranno aspettare non si sa ancora per quanto altro tempo!

Infine abbiamo anche posto l’accento in modo deciso sulla convenzione di polizia locale tra i Comuni di Candelo, Benna e Villanova B.se, su cui ci siamo astenuti in quanto non comprendiamo perché non sia l’Unione dei Comuni, di cui facciamo parte, a svolgere il servizio per tutti i Comuni, viste le difficoltà di personale che tutti i Comuni lamentano. Ormai sono due anni che questa Unione esiste sulla carta, ma non è ancora operativa in quanto manca un bilancio, nessun servizio fondamentale e non è stato consorziato e neppure il Consiglio è stato più riunito e senza queste condizioni non si possono avere nè fondi, nè contributi. Ci chiediamo che volontà ci sia nel perseguire l’azione di questa Unione, in cui l’unico Comune che ci ha sempre creduto è stato Candelo; se ne vale ancora la pena rimanere oppure se guardare ad Unioni con Comuni a noi limitrofi più grandi e strutturati. Pensiamo che non sia sufficiente la presenza a spot di questo Ente oggi magari sul problema cinghiali o sul dire no all’ampliamento della discarica di Cavaglià, senza saperne nulla e senza presentare una proposta alternativa valida e queste sono solo alcune delle questioni.

Crediamo fortemente nella sinergia tra Enti locali, ma questa deve essere sentita da tutti i Sindaci e non solo da alcuni e ci auguriamo che quanto prima il Parlamento approvi la nuova normativa sulla riorganizzazione degli enti territoriali e imponga dall’alto (altrimenti non si va da nessuna parte!) una forte razionalizzazione che passi per Unioni vere e fusioni tra Comuni, ovviamente con maggiori risorse per far fronte all’avvio di nuove forme di gestione di servizi.

Questo è il futuro, speriamo che i Sindaci dell’Unione della Pianura Biellese lo comprendano  e pensino a difendere il proprio orticello o la sedia!

Candelo, 23 giugno 2016

I consiglieri comunali del gruppo “Candelo Città Possibile”

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

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#benicomuni GIORNATA DEI BENI COMUNI. UNA PROPOSTA CONCRETA: RIDIAMO VITA AL PARCO GIOCHI DI SANTA MARIA MAGGIORE

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Leggiamo su “il Biellese” di venerdì 29 gennaio che il nostro Sindaco propone una giornata sul bene comune
per il prossimo 9 aprile.
Siamo felici della proposta e lo siamo doppiamente, visto che proprio su impulso di questo gruppo consilia-
re nella primavera scorsa abbiamo proposto una mozione sui beni comuni che è stata, dopo condivisione e
revisione, poi approvata da tutto il Consiglio Comunale e che prevede proprio un progetto integrato-con i
candelesi, le consulte, le Associazioni e la scuola-sul rispetto e la cura dei beni comuni, sulla sicurezza (an-
che con la possibilità di installare sistemi di videocontrollo territoriale), sul far crescere una cultura sul “be-
ne comune” soprattutto nelle nuove generazioni.
Siamo consapevoli che questo tema sia centrale affinché la nostra Comunità si senta partecipe e attiva nei
cambiamenti e sia garante nel preservare ciò che è di tutti; pr crediamo che i “beni comuni “ e il “bene co-
mune” è vivo con azioni concrete, per questo proponiamo al Sindaco, a tutto il Consiglio Comunale e alle
Associazioni che il 9 aprile sia una giornata di impegno civico e festa, con l’idea di intervenire sull’area verde
e il parco giochi di Santa Maria Maggiore, che è stata colpita più volte da atti di danneggiamento e nelle ore
notturne, i candelesi che abitano in zona, hanno segnalato episodi poco civili e poco rispettosi del senso ci-
vico.
Sarebbe bello tornare a rendere viva quella zona, oggi poco considerata, e farla tornare un luogo in cui i
bambini e le famiglie possano tornare a giocare e ad incontrarsi, pensando anche piccole iniziative puntuale
e a ripristinare, anche solo in parte, i giochi oggi assenti o resi inutilizzabili da atti vandalici.
Noi ci crediamo e ci siamo a collaborare e speriamo che la nostra proposta sia presa in considerazione.
Candelo, 01 febbraio 2016
I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

#casadiriposo #village Facciamo chiarezza sull’idea di ampliamento della Casa di Riposo, lanciata dal Sindaco

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Apprendiamo da “il Biellese” di venerdì 27 novembre 2015, dell’idea del Sindaco Biollino di un ampliamento della nostra casa di riposo, nell’area libera adiacente di proprietà de “la Baraggia” S.r.l., con la possibilità di realizzare un complesso di mini-alloggi per anziani autosufficienti ribattezzato “village”.

L’idea in sé è buona, ma ci preme ricordare come questa proposta è da un po’ di anni che circola nella politica locale e nei desiderata degli amministratori, senza che ciò sia mai diventato realtà, soprattutto per motivi economici, visto che un’operazione di questo genere, certamente, non potrebbe sobbarcarsela  il solo pubblico ma occorrerebbe un intervento anche privato.

Ma c’è di più, vogliamo ricordare come una simile soluzione è stata proposta durante lo scorso mandato da parte dell’allora minoranza, di cui faceva parte il nostro capogruppo, in cui si proponeva-nella petizione contro la vendita della casa di riposo che, è bene fissarlo a mente, ha raccolto 500 firme di candelesi-di affidare la gestione ad un soggetto terzo, per evitare la vendita, che potesse realizzare un ampliamento, sul terreno adiacente, costruendo piccoli alloggi con servizi comuni per anziani autosufficienti.

Ci spiace che allora il nostro Sindaco, che rivestiva la carica di Vice dell’allora primo cittadino Chilà, non abbia mai preso in considerazione questa idea, bensì appoggiava pienamente e senza un solo dubbio la scelta di vendere tutte le quote della Società ai privati e a riprova di tutto ciò ci sono fior, fior di Delibere di Giunta e Consiglio che certificato incontrovertibilmente questo fatto!!!

Purtroppo ancora una volta leggiamo che il Sindaco, oggi, vuole passare come la persona che ha salvato la casa di riposo, ma così non è e la memoria e le carte parlano chiaro. Infine sarebbe bello capire chi finanzierebbe questo prospettato ampliamento, il Comune? La Società “la Baraggia”? Qualche privato? Oppure è un modo elegante per cercare di far digerire,nuovamente, una vendita in blocco dell’immobile e del servizio ai privati, svendendo un bene comune di tutti i candelesi anzitempo, visto che l’ultima delibera di consiglio di ricognizione delle Società partecipate di marzo 2015, prevede che la casa di riposo rimane pubblica con la possibilità di vendere il 40% delle quote societarie entro il 31/12/2016 ad altri Enti Pubblici, e su questo nulla da dire, ma prevede anche la possibilità di cessione,sempre del 40% delle quote, a privati a partire dal 31/12/2017.

Pensiamo sia corretto fare chiarezza e spiegare come, quando e con quali soldi si vuole realizzare questa operazione, per evitare che il tutto sia solo un annuncio da aggiungere agli altri.
I consiglieri comunali

Renzo Belossi
Silvia Girardi
Erika Vallera

#PiazzaCastello #PQU #Commercio #Parcheggi Se c’è un accordo per la modifica parcheggi, occorre condividerla

L’articolo di ieri, venerdì 13 novembre 2015, pubblicato su “il Biellese”, riportato sui sotto, è parziale rispetto quanto abbiamo dichiarato. Bene se c’è un accordo all’indomani dell’incontro tra Sindaco, Giunta e Commercianti e residente di Piazza Castello e Vie limitrofe, ma occorre che questo sia fatto alla piena luce del sole e nella massima trasparenza e condivisione, altrimenti ricadiamo nell’errore “madre” della gestione sbagliata del progetto di programmazione di questo intervento.

Per questo è giusto che sia convocata la Commissione Tutela del Territorio al fine di vagliare le ipotesi di modifica, ed è l’impegno che assume il nostro capogruppo Renzo Belossi nella qualità di Presidente di questa Commissione.

Infine per maggiore chiarezza riportiamo il link (https://candelocittapossibile.org/2015/11/11/piazzacastello-commercio-incontro-tra-giunta-e-commercianti-meglio-tardi-che-mai-ora-le-modifiche-ai-parcheggi/)al nostro articolo pubblicato su questo sito, in cui è possibile leggere la nostra dichiarazione integrale sulla riunione del 10 novembre tra esercenti e Sindaco

2015-11-13 22.00.39

#fotografia #Ghirardelli #proposta L’archivio fotografico donato da Giulio Ghirardelli, non deve rimanere in un cassa

ghirardelliAlla cortese attenzione di Sindaco ed Assessori competenti

Oggetto: Proposta utilizzo materiale fotografico donazione Giulio Ghirardelli.

Formuliamo la presente per condividere con Voi una idea sorta in seno al nostro gruppo a seguito delle dichiarazioni lette sui giornali circa la volontà del fotografo Ghirardelli di donare all’Amministrazione comunale parte del proprio patrimonio fotografico affinché l’Amministrazione stessa si occupi di conservare la memoria storica del paese. La nostra proposta vuole essere innanzitutto un modo per ringraziare Giulio Ghirardelli del lavoro svolto e per aver raccontato negli anni, attraverso le sue foto, la vita e la crescita di Candelo, contribuendo a formare una memoria storica condivisa e divenendo nel tempo un vero e proprio punto di riferimento nel settore fotografico. Consapevoli dunque del fatto che gli scatti di Giulio, raccolti in 40 anni di attività, possono dare uno sguardo quasi completo dell’evoluzione di Candelo da un punto di vista storico-architettonico e sociale (basti pensare al fatto che Ghirardelli ha presenziato sempre -come per altro continua a fare ancora con evidente passione- ad ogni manifestazione locale) chiediamo di non chiudere queste immagini in un archivio bensì di orientarsi verso scelte diverse. Nello specifico la nostra proposta prevede di selezionare dal patrimonio che verrà donato da Giulio Ghirardelli una serie di scatti da utilizzare per costruire un percorso fotografico che conduca il visitatore a muoversi per Candelo. Realizzabile mediante pannelli che, accanto allo scatto fotografico scelto, forniscano informazioni dettagliate. L’idea base è dunque di creare una sorta di “galleria d’arte all’aperto” in grado sia di attirare un pubblico di appassionati sia di rendere facilmente accessibile e fruibile ai candelesi la donazione di Giulio. Un progetto di questo tipo si potrebbe, inoltre, inserire in un piano di riqualificazione di determinate aree del paese, magari scegliendo punti strategici che verrebbero così arricchiti da queste installazioni fotografiche che diventerebbero contemporaneamente elementi di arredo urbano. Fra gli altri, si potrebbe sicuramente prevedere l’installazione di pannelli anche nel progetto di riqualificazione della piazza Castello, attualmente al vaglio dell’amministrazione. Nell’ottica di riduzione dei costi si potrebbe poi valutare di affidare la manutenzione di questeinstallazioni a soggetti privati in cambio di uno spazio pubblicitario, come già avviene per le rotatorie con il progetto “Adotta una rotonda”. In alternativa, si potrebbe altresì valutare una mostra permanente che magari preveda di variare gli scatti esposti con una certa cadenza (permettendo così di utilizzare anche un piccolo spazio) e, se possibile, effettuando delle esposizioni tematiche. Alle presenti proposte ben potrebbero unirsi altre provenienti dal gruppo di maggioranza o, ancora meglio, si potrebbe valutare di creare un apposito gruppo di lavoro formato da volontari, preferibilmente con competenze specifiche nel settore fotografico, artistico, storico che sia in grado di realizzare un progetto idoneo a valorizzare nel miglior modo possibile quanto verrà donato da Giulio Ghirardelli.

Candelo, 11 novembre 2015

Cordiali saluti,

I consiglieri comunali Renzo Belossi, Silvia Girardi, Erika Vallera