#Candeloinformata News dall’ultimo Consiglio con progetti futuri per Candelo

fb_img_1464196852820.jpgDue questioni importanti sono state affrontate nel corso del Consiglio Comunale di lunedì 11 dicembre, oltre alla consegna delle borse di studio alle ragazze e ragazzi di Candelo a cui vanno i nostri complimenti e siamo fieri di avere giovani con grandi capacità e grande volontà .
La prima riguarda l’avvio ufficiale del progetto di Partenariato Pubblico Privato per l’ampliamento della RSA La Baraggia (Casa di riposo); il progetto, su cui tutto il Consiglio Comunale ha partecipato alla sua elaborazione e condivisione, riguarda lo sviluppo futuro da attuarsi con l’intervento di un soggetto privato disposto, oltre a rilevare le quote societarie poste in vendita in base alla nuova normativa in tema di società partecipate, a presentare un piano di ampliamento accanto alla struttura esistente su terreno comunale, per creare un piccolo polo di mini-alloggi per gli anziani con servizi sociali, assistenziali e servizi comuni generali, il cui proponente gestirà per agli anni a venire. Un’idea che, secondo noi, guarda al futuro di questa struttura, idea tra l’altro già pensata da passati amministratori locali di Candelo, e che a differenza della vendita prospettata nel 2011/2012, con una normativa differente, non va a svendere i propri beni (terreno e fabbricato) e ci auguriamo che quanto prospettato possa diventare realtà.

La seconda riguarda la tormentata questione (e non solo per Candelo), dello svolgimento delle funzioni in modo associato e dell’unione dei Comuni. Come Consiglio Comunale si è preso atto che  l’Unione è presente solo sulla carta, e a nostro parere un po’ per mancanza di coraggio da parte degli amministratori nel farla avanzare mettendo insieme le funzioni e un po’ per un quadro normativo nazionale e regionale non sempre ben definito e in presenza di poche risorse. Pertanto come Consiglio Comunale, in modo unanime, abbiamo ribadito che l’Unione oggi rimane, sostanzialmente, un luogo di confronto amministrativo e contemporaneamente tracciato una prima novità, perché nell’ambito delle consultazioni territoriali svolte dalla Regione Piemonte per la definizione degli ambiti ottimali per ogni provincia, si chiederà alla Regione che Candelo possa essere inserita nell’ambito ottimale che ricade su Biella. In questo modo si torna, a nostro parere, a dare impulso alla “Grande Biella” anche da parte di Candelo e per noi questo è positivo in quanto abbiamo sempre sostenuto che questa sia la giusta direzione futura per il territorio candelese ed occorre oggi avviare, come già prospettato dal Consiglio Comunale del capoluogo, il percorso di confronto per poter dare vita a questo progetto, che può essere importante per Biella e per i Comuni limitrofi, se si vuole pensare a un futuro che possa vantare maggiori servizi per i cittadini.

I Consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi

Silvia Girardi
Erika Vallera

#Candelo Pronti a discutere del futuro della casa di riposo con i candelesi

wpid-immagine.jpgNel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 26 luglio è stato discusso e approvato un punto, che da una prima lettura potrebbe sembrare un semplice atto amministrativo, ma cosí non è perché riguarda il trasferimento della proprietà di un terreno della Società “la Baraggia S.r.l.”-Società posseduta al 100% dal Comune di Candelo che eroga il servizio di assistenza per anziani- al Comune di Candelo.
Il trasferimento di questo immobile, che sorge accanto alla struttura, è un passaggio importante in quanto è il primo atto di un progetto, illustrato dall’attuale amministrazione, di sviluppo futuro della Casa di Riposo, in quanto con le nuove normative in essere in tema di Società partecipate, il Comune non potrà più detenere la partecipazione della “Baraggia S.r.l.” e dovrà vendere il proprio pacchetto azionario.
L’idea della vendita della casa di riposo non è nuova e già con la Giunta Chilà-Biollino si voleva procedere in tal senso, allora era più una volontà di far cassa e con norme più confuse rispetto ad oggi. Esperimento che poi non andò in porto per mancanza di acquirenti. Oggi il quadro normativo è più chiaro rispetto al passato, visto che il D.Lgs 175/2016 ha passato il controllo di più organi ed è stato ancora migliorato con recenti nuove disposizioni, ed al contrario di allora a fianco della vendita delle quote vi sono due novità: la prima un progetto di sviluppo futuro in collaborazione con un soggetto privato da individuare con procedura a evidenza pubblica che vedrà sorgere una nuova struttura per anziani con servizi comuni di cura e assistenza, la seconda il mantenimento in mano comunale dell’edificio, su cui molti candelesi a partire dalla Famiglia Barberis hanno dato il proprio contributo.

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(articolo pubblicato su “il Biellese” del 28 luglio 2017)

Siamo consapevoli del fatto che la scelta che assumerà il Consiglio Comunale non è facile e tocca nel vivo non solo i legami storici e affettivi di molti, ma anche ragioni sociali, per questo, come anzidetto, abbiamo espresso sull’idea proposta dall’amministrazione una posizione di confronto e dialogo. Parimenti non si può cedere e non ci si può e deve dimenticare del personale, che va salvaguardato per quanto possibile; del lato sociale, salvaguardando la qualità ed eccellenza del servizio; dei costi delle rette, affinché queste non diventino un ostacolo per molti e una preclusione a una vecchiaia serena.

Infine non nascondiamo la complessità dell’operazione, che da una parte vede la dimissione delle quote societarie e dall’altra un progetto di partenariato pubblico-privato, ma vogliamo anche guardare avanti pur con delle sicurezze, per questo chiediamo al  Sindaco e alla Giunta di informare i candelesi, anche con incontri pubblici, e di porre la massima attenzione sulle procedure che si avvieranno e sul contratto che in futuro legherà il Comune al soggetto privato, onde evitare spiacevoli problemi a discapito di Candelo, dei candelesi e del patrimonio e interesse pubblico. 

Candelo, 27 luglio 2017

I consiglieri comunali
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

#ConsiglioComunale Bilancio 2017: conti in ordine, perplessità e un futuro da costruire

consigliocomunaleGiovedì 16 marzo si è svolto il Consiglio Comunale che ha trattato il bilancio di previsione 2017 e i temi collegati (imposte, tasse, rifiuti). Come gruppo abbiamo scelto di astenerci sul documento, in quanto abbiamo apprezzato da parte della Giunta la scelta di non aumentare le imposte (alcune anche perché sono già al massimo!!!); le tariffe dei servizi a domanda individuale, tra cui la mensa che gode anche di una piccola riduzione e di una tariffa agevolata per chi ha un secondo figlio; la tassa rifiuti che scende, pur di poco, ma è pur sempre in diminuzione e sul punto apprezziamo il lavoro svolto di revisione e controllo dei costi, anche se pensiamo che si possa fare di più e aumentare i servizi per i cittadini tipo, fornire, sempre a titolo gratuito ai candelesi, i sacchetti per l’umido. Inoltre finalmente vediamo un impegno preciso per gli interventi sulle strade, che ormai da più di 7 anni non vedo un metro di asfalto nuovo e la situazione è pericolosa, sperando che quest’anno gli asfalti vengano realizzati e non succeda come l’anno passato, che sono stati rinviati a causa di un difetto nei conteggi che per noi poteva essere preventivamente notato.

Non abbiamo, comunque, lasciato passare alcune questioni: la mancanza di altri investimenti su un paese che necessità sempre più di manutenzioni urgenti, visto che molti immobili e siti a uso sociale avrebbero necessità di un restyling; un continuo monitoraggio degli insoluti, su cui rivendichiamo che grazie alle nostre pressioni non si è più fatto finta di nulla; la questione riguardo il fondo accessorio destinato al personale, tema molto tecnico, che però abbiamo riportato all’attenzione dell’opinione pubblica, visto che l’amministrazione ha effettuato un ricalcolo complessivo di questo fondo, a fronte di un errore nella composizione, e non ha mai sentito il bisogno di relazionare puntualmente e dire che si è già speso 3.000 Euro per il ricalcolo e ben 20.000 Euro per gli anni 2016-2017 d’incarico a un avvocato specialista per la formazione del personale, affinché non vi siano più errori di costruzione del fondo. La nostra preoccupazione era che dopo il ri-conteggio, l’Ente si trovasse con sanzioni o simili e i dipendenti dovessero restituire dei soldi, ma il Sindaco e il Segretario hanno risposto che ciò non accadrà e finalmente sentiamo una parola chiara. Rimane il fatto che oltre alle responsabilità tecniche, ancora oggi poco indagate, ci sono responsabilità politiche precise, in quanto negli anni passati le varie amministrazioni (sempre con Biollino) non hanno adeguatamente controllato le questioni attinenti al personale e intanto noi paghiamo!

Altro tema discusso è stato l’emendamento al bilancio presentato dal gruppo “Buongiorno Candelo” che proponeva di istituire un capitolo di spesa specifico per un piano integrato di sviluppo urbano-economico-turistico, prelevando i soldi dal mutuo per le strade. Sul tema tutto il Consiglio Comunale ha apprezzato lo spirito dell’emendamento e all’unanimità si è deciso, su nostra proposta, di discutere nel dettaglio le azioni del piano in Commissione Comunale, individuando anche le risorse necessarie. Abbiamo anche proposto che nella prima variazione di bilancio sia inserito questa idea anche a seguito delle linee di indirizzo date dalla Commissione. Secondo noi è necessario discutere attentamente l’argomento, senza “rubare” soldi per le strade bensì usando i soldi che il Comune prevede di incassare come contributo dai biglietti degli eventi al Ricetto, nel solco del principio per cui il Ricetto e il turismo oltre a ricevere riescono a contribuire al sostegno collettivo di Candelo.

Noi non vogliamo rassegnarci a dire sempre che siamo in difficoltà, cosa vera e sotto gli occhi di tutti, ma vogliamo pensare al domani del paese, anche perché è sotto il naso di ciascuno di noi come il biellese invecchi e perda popolazione e solo Candelo in un anno ha avuto un calo di quasi 140 unità! Pensiamo concretamente a Candelo tra 10 anni, visto che questa amministrazione al momento non ha mai ben detto dove vuole andare, e proviamo ad attrarre nuova popolazione anche con interventi sui Nuclei di Antica Formazione e con aiuti mirati sui servizi, escluso purtroppo il nido che non c’è più e poteva essere un servizio di richiamo per le giovani coppie con figli, ma la scelta che è stata è di fare a meno del futuro…per ora.

I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

#benicomuni GIORNATA DEI BENI COMUNI. UNA PROPOSTA CONCRETA: RIDIAMO VITA AL PARCO GIOCHI DI SANTA MARIA MAGGIORE

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Leggiamo su “il Biellese” di venerdì 29 gennaio che il nostro Sindaco propone una giornata sul bene comune
per il prossimo 9 aprile.
Siamo felici della proposta e lo siamo doppiamente, visto che proprio su impulso di questo gruppo consilia-
re nella primavera scorsa abbiamo proposto una mozione sui beni comuni che è stata, dopo condivisione e
revisione, poi approvata da tutto il Consiglio Comunale e che prevede proprio un progetto integrato-con i
candelesi, le consulte, le Associazioni e la scuola-sul rispetto e la cura dei beni comuni, sulla sicurezza (an-
che con la possibilità di installare sistemi di videocontrollo territoriale), sul far crescere una cultura sul “be-
ne comune” soprattutto nelle nuove generazioni.
Siamo consapevoli che questo tema sia centrale affinché la nostra Comunità si senta partecipe e attiva nei
cambiamenti e sia garante nel preservare ciò che è di tutti; pr crediamo che i “beni comuni “ e il “bene co-
mune” è vivo con azioni concrete, per questo proponiamo al Sindaco, a tutto il Consiglio Comunale e alle
Associazioni che il 9 aprile sia una giornata di impegno civico e festa, con l’idea di intervenire sull’area verde
e il parco giochi di Santa Maria Maggiore, che è stata colpita più volte da atti di danneggiamento e nelle ore
notturne, i candelesi che abitano in zona, hanno segnalato episodi poco civili e poco rispettosi del senso ci-
vico.
Sarebbe bello tornare a rendere viva quella zona, oggi poco considerata, e farla tornare un luogo in cui i
bambini e le famiglie possano tornare a giocare e ad incontrarsi, pensando anche piccole iniziative puntuale
e a ripristinare, anche solo in parte, i giochi oggi assenti o resi inutilizzabili da atti vandalici.
Noi ci crediamo e ci siamo a collaborare e speriamo che la nostra proposta sia presa in considerazione.
Candelo, 01 febbraio 2016
I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

#laparolaicandelesi Sondaggio-Come migliorare le manifestazioni a Candelo e rendere tutto il paese vivo?

1544978_261485827361360_1325112981_n#candeloèviva #eventi #turismo #futuro #sondaggio Candelo, grazie al Ricetto, è diventato meta di molti biellesi, piemontesi e stranieri, anche grazie, e soprattutto, agli eventi organizzati dalla Pro Loco. Le iniziative si concentrano perlopiù in Piazza Castello e come è giusto che sia nel Borgo Medievale. Più volte si è sentito parlare, prima in campagna elettorale e poi da questa Giunta e in Consiglio Comunale, di poter rendere vivo tutto il paese, con iniziative sparse, affinché si visiti il cuore di Candelo, Ricetto e Piazza, ma anche il resto del Comune e tutto i candelesi si sentano partecipi di un grande progetto.
A tal proposito lanciamo questo breve sondaggio:
1) Secondo Voi quali manifestazioni si potrebbero pensare ed organizzare a Candelo, per rendere tutto il paese vivo e partecipe?
2) E’ possibile in occasione degli importanti eventi, che vengono realizzati,estendere la loro presenza in altre zone?
3) In quali altre zone di Candelo, secondo voi, si dovrebbero tenere le manifestazioni?
4) Quali altre associazioni, Istituzioni, privati bisognerebbe coinvolgere?
Rispondeteci senza problemi, anche utilizzando il nostro indirizzo di posta elettronica candelocittapossibile@gmail.com

Lettera aperta al Sindaco di Candelo – C’era una volta la Città di Candelo…restituiamo il titolo di Città

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Candelo, 11 Luglio 2015

Al Sindaco del Comune di Candelo
Dott.sa Mariella BIOLLINO

Oggetto: lettera aperta al Sindaco di Candelo – C’era una volta la Città di Candelo

Gentile Sig.ra Sindaco,
con questa lettera aperta vogliamo portare alla Sua attenzione alcune considerazioni rispetto l’attuale situazione della nostra Comunità.
Nel 2001, in virtù del Suo intervento, il nostro Comune di Candelo ottenne il titolo di “Città “ con Decreto del Presidente della Repubblica.
In questi anni si è fatto un gran vanto di questo riconoscimento, soprattutto in campo turistico-culturale; cercando di elevare Candelo ad un rango superiore e facendolo uscire, secondo Lei, dall’anonimato che questo aveva sino a pochi anni prima. Lei stessa ha sovente dichiarato che “Candelo prima era un puntino sulla mappa ed ora invece è un luogo conosciuto a livello regionale”. Sino a qui siamo concordi con lei e soprattutto con lo spirito di voler vedere la nostra municipalità brillare ed essere ai primi posti in più ambiti.
Poi però ci sono delle doverose valutazioni da fare, soprattutto oggi che vediamo attorno a noi tanta difficoltà. Innanzitutto dobbiamo chiederci quanto dal 2001 ad oggi Candelo sia migliorata, non a livello di visibilità, ma semmai di vivibilità. E’ questo che conta, è questo che fa la differenza per i candelesi. Un paese conosciuto è un paese che attira turisti,vero, ma se poi sul turismo, per varie ragioni, non riusciamo a viverci allora ci permetta di dire che conta ben poco! Quello che conta invece è la qualità della vita che Candelo può offrire ai candelesi!
In teoria dopo aver ricevuto il titolo di Città molte cose, sulla carta, sarebbero dovuto migliorare. Ci si aspettava più servizi e più efficienza, perché giustamente se si è una Città e non più un semplice “comunello biellese” tutto cambia e dovrebbe cambiare in meglio. Ma è veramente andata così??? Non ci pare proprio, anzi Candelo ha perso molto più di quanto guadagnato:
Avevamo un centro giovanile di aggregazione, prima gestito dall’Associazione Progetto Giovani e poi passato in gestione diretta al Comune, luogo che ha visto passare centinaia di ragazze e ragazzi ed unico nel biellese. Il centro è stato chiuso nel suo primo mandato come Sindaco, senza trovare alternative che potevano e dovevano essere ormai trovate.
Avevamo un servizio mensa alle scuole medie. Il servizio è stato eliminato perché il Comune non ha voluto farsi carico di poco più di 5.000 Euro per garantirlo e si poteva evitare che i genitori optassero per non proseguirlo. Lei era Vice-Sindaco.
Avevamo un servizio di scuolabus. Abolito per motivi economici e perché poco utilizzato; ancora una volta senza fornire servizi alternativi ai candelesi. Lei era Vice-Sindaco.
Avevamo un asilo nido, recentemente chiuso per accorparlo con Gaglianico. Contestiamo, non l’idea di avere servizi convenzionati nel percorso dell’Unione dei Comuni, bensì la mancanza di corretta comunicazione con utenti e operatori, oltre alla poca considerazione delle proposte alternative fornite e il poco tempo in con cui si è voluto decidere. Amministra da 15 anni e non si è riusciti a trovare valide soluzioni, a parte l’eliminazione del servizio? Cosa ne sarà della struttura? Un altro servizio perso e Lei, ancora una volta, è responsabile in quanto Sindaco.
Avevamo ben più di 8.000 abitanti. Ora siamo in continua caduta libera, attestandoci nel 2015 intorno a 7.750. Senza servizi cosa vogliamo offrire? Come possiamo pensare di essere attrattivi per nuovi residenti?
Perché è successo tutto questo in questi anni di Sua amministrazione? Secondo noi è mancata una visione organica, un’attenzione al futuro di Candelo e alla generazioni future. Si è scelto di puntare sempre e solo sul Ricetto e su manifestazioni collegate, pur importanti e belle, senza mai domandarsi che cos’altro si poteva fare per Candelo, senza pensare ad altre attività, senza pensare di dare una conformazione urbanistico-edilizia – vedi alla voce recupero dei Nuclei di Antica Formazione – al paese più conforme alla vocazione turistica
Di fronte a tutto ciò, capirà, che è ben più che lecito domandarsi a cosa serva avere ancora il titolo di “Città”. Per manifestazioni ed eventi? Per riempirci la bocca? Per tutto il resto, per le cose importanti non è servito a  nulla, anzi piano piano il Comune ha perso importanti servizi a discapito dei candelesi!
Per tutto questo noi pensiamo che Candelo non sia più degna di tenere il titolo di “Città” e debba restituire questo onore nella mani del Presidente della Repubblica; apriamo gli occhi, il sogno è finito!
Siamo ormai un Comune come tanti altri, con gravi difficoltà di bilancio e le notizie di insoluti per un ammontare di circa 500.000, ovvero tasse e imposte comunali non pagati, ne sono un esempio, oltre che una presa in giro per chi ha sempre pagato. Una spia d’allarme, gravissimo frutto  di una mancanza di controllo puntuale e di una responsabilità politica-amministrativa che sta in gran parte sulle spalle di un Sindaco Amministratore da più di 15 anni. Come può affermare oggi che non lo sapeva? Dopo essersi accaniti su chi non pagava la mensa ci si è dimenticati di chi non pagava IMU, TASI, TARI, ecc. ? Creando così ulteriori danni per le casse comunali e, quindi, per i Candelesi.
Sinceramente il titolo di “Città” non ce lo meritiamo proprio più. “Restituiamo” la Corona muraria d’oro e torniamo a chiamarci semplicemente “Comune di Candelo”, siamo sicuri che nulla cambierà, nel quotidiano, per i candelesi .
Cordiali saluti,
I consiglieri comunali di “Candelo Città Possibile”
Renzo Belossi Erika Vallera Silvia Girardi