#ConsiglioComunale Bilancio 2017: conti in ordine, perplessità e un futuro da costruire

consigliocomunaleGiovedì 16 marzo si è svolto il Consiglio Comunale che ha trattato il bilancio di previsione 2017 e i temi collegati (imposte, tasse, rifiuti). Come gruppo abbiamo scelto di astenerci sul documento, in quanto abbiamo apprezzato da parte della Giunta la scelta di non aumentare le imposte (alcune anche perché sono già al massimo!!!); le tariffe dei servizi a domanda individuale, tra cui la mensa che gode anche di una piccola riduzione e di una tariffa agevolata per chi ha un secondo figlio; la tassa rifiuti che scende, pur di poco, ma è pur sempre in diminuzione e sul punto apprezziamo il lavoro svolto di revisione e controllo dei costi, anche se pensiamo che si possa fare di più e aumentare i servizi per i cittadini tipo, fornire, sempre a titolo gratuito ai candelesi, i sacchetti per l’umido. Inoltre finalmente vediamo un impegno preciso per gli interventi sulle strade, che ormai da più di 7 anni non vedo un metro di asfalto nuovo e la situazione è pericolosa, sperando che quest’anno gli asfalti vengano realizzati e non succeda come l’anno passato, che sono stati rinviati a causa di un difetto nei conteggi che per noi poteva essere preventivamente notato.

Non abbiamo, comunque, lasciato passare alcune questioni: la mancanza di altri investimenti su un paese che necessità sempre più di manutenzioni urgenti, visto che molti immobili e siti a uso sociale avrebbero necessità di un restyling; un continuo monitoraggio degli insoluti, su cui rivendichiamo che grazie alle nostre pressioni non si è più fatto finta di nulla; la questione riguardo il fondo accessorio destinato al personale, tema molto tecnico, che però abbiamo riportato all’attenzione dell’opinione pubblica, visto che l’amministrazione ha effettuato un ricalcolo complessivo di questo fondo, a fronte di un errore nella composizione, e non ha mai sentito il bisogno di relazionare puntualmente e dire che si è già speso 3.000 Euro per il ricalcolo e ben 20.000 Euro per gli anni 2016-2017 d’incarico a un avvocato specialista per la formazione del personale, affinché non vi siano più errori di costruzione del fondo. La nostra preoccupazione era che dopo il ri-conteggio, l’Ente si trovasse con sanzioni o simili e i dipendenti dovessero restituire dei soldi, ma il Sindaco e il Segretario hanno risposto che ciò non accadrà e finalmente sentiamo una parola chiara. Rimane il fatto che oltre alle responsabilità tecniche, ancora oggi poco indagate, ci sono responsabilità politiche precise, in quanto negli anni passati le varie amministrazioni (sempre con Biollino) non hanno adeguatamente controllato le questioni attinenti al personale e intanto noi paghiamo!

Altro tema discusso è stato l’emendamento al bilancio presentato dal gruppo “Buongiorno Candelo” che proponeva di istituire un capitolo di spesa specifico per un piano integrato di sviluppo urbano-economico-turistico, prelevando i soldi dal mutuo per le strade. Sul tema tutto il Consiglio Comunale ha apprezzato lo spirito dell’emendamento e all’unanimità si è deciso, su nostra proposta, di discutere nel dettaglio le azioni del piano in Commissione Comunale, individuando anche le risorse necessarie. Abbiamo anche proposto che nella prima variazione di bilancio sia inserito questa idea anche a seguito delle linee di indirizzo date dalla Commissione. Secondo noi è necessario discutere attentamente l’argomento, senza “rubare” soldi per le strade bensì usando i soldi che il Comune prevede di incassare come contributo dai biglietti degli eventi al Ricetto, nel solco del principio per cui il Ricetto e il turismo oltre a ricevere riescono a contribuire al sostegno collettivo di Candelo.

Noi non vogliamo rassegnarci a dire sempre che siamo in difficoltà, cosa vera e sotto gli occhi di tutti, ma vogliamo pensare al domani del paese, anche perché è sotto il naso di ciascuno di noi come il biellese invecchi e perda popolazione e solo Candelo in un anno ha avuto un calo di quasi 140 unità! Pensiamo concretamente a Candelo tra 10 anni, visto che questa amministrazione al momento non ha mai ben detto dove vuole andare, e proviamo ad attrarre nuova popolazione anche con interventi sui Nuclei di Antica Formazione e con aiuti mirati sui servizi, escluso purtroppo il nido che non c’è più e poteva essere un servizio di richiamo per le giovani coppie con figli, ma la scelta che è stata è di fare a meno del futuro…per ora.

I consiglieri comunali

Renzo Belossi

Erika Vallera

Silvia Girardi

#tasse Ecco le imposte che mancano all’appello. I furbetti devono pagare!

In questi giorni di agosto si seguono sui giornali locali articoli in cui il Sindaco spiega, come l’attività di accertamento delle imposte comunali non pagate (tecnicamente chiamati “insoluti”), vada avanti con determinazione e sembra un po’ la risposta alla nostra richiesta di aggiornamento della situazione, inviata in data 18 luglio 2016 (protocollo n.9162 del 19-07-2016) e quindi qui si capisce il perché di questi articoli e anche i nostri consiglieri hanno letto alcuni dati prima ancora di ricevere la nota ufficiale, una pratica poco elegante, spesso in uso da parte di questa Giunta!

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Siamo, comunque, contenti che questa attività prosegua, visto che l’anno scorso, sempre il Sindaco, si è accorta che esistevano tasse non pagate per più di 500.000 a partire dall’anno 2011 e stranamente negli anni precedenti in cui già amministrava non si era mai accorta di nulla, che strano!!! Da allora, anche grazie alla nostra sollecitazione sul tema, è stato impostato un lavoro di verifica capillare e costante per far sì che le imposte evase diminuiscano e siano recuperate, che cerchiamo di seguire costantemente anche noi e proprio quest’ oggi, 17 agosto 2016, abbiamo ricevuto formale risposta e ci sembra giusto e doveroso, per trasparenza, condividere con tutti candelesi questi dati, affinché tutti possano conoscere quant’è l’ammontare delle imposte evase e che quindi mancano all’appello della casse comunali. Per informazione la tassa più evasa è la TARI, tariffa rifiuti per cui mancano complessivamente Euro

Non è giusto, come sempre affermiamo, che ci siano cittadini che pagano sino all’ultimo centesimo, anche facendo sacrifici, ed altri “furbetti” che continuano a non pagare e pretendono, però, servizi efficienti; da quest’ultimi, per giustizia, equità e per poter mantenere i servizi, devono essere recuperati senza paura le somme dovute!!!

Buona lettura.

Prot_Par 0010397 del 17-08-2016 - aggiornamento insoluti imposte e tariffe-

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#tasse #candelo Insoluti-Pagare tutti, per pagare meno o almeno pagare tutti, per pagare il giusto

06A-tasse-624x250Con questa interpellanza riportiamo il tema degli insoluti, dovuti a imposte comunali non pagate dai candelesi in diversi anni, in Consiglio Comunale, in quanto dopo che si è scoperto questo vero e proprio “buco” e dopo alcune azioni intraprese dalla Giunta, è necessario monitorare la situazione, anche per distinguere tra chi non paga colpevolmente e chi incolpevolmente; capire cosa non ha funzionato nella riscossione dei tributi; comprendere in modo approfondito il lavoro svolto dalla Società “in house” I Borghi S.r.l., che si è occupata e si occupa di gestire i servizi informatici e di supporto alla riscossione dei tributi; ed infine stabilire se esistono responsabilità specifiche e fugare ogni dubbio, anche al fine di tutelare, il sicuro, buon operato delle amministrazioni.

E’ necessario, secondo noi, proseguire con forza nel recupero dell’evaso, perché è un dovere verso la maggioranza dei candelesi che sempre, e anche con fatica, hanno pagato sino all’ultimo centesimo e ristabilire i principii sacrosanti di equità e di rispetto verso il Comune,che con non poche fatiche garantisce i servizi a tutti, e senza i soldi delle tanto odiate tasse non ci sarebbero più.
Infine proponiamo alla Giunta di attivare il “baratto amministrativo”,previsto dal Decreto Sblocca Italia, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli compensando (quindi barattando) queste somme con prestazioni ai fini sociali svolte in favore del Comune.

Di seguito il testo completo dell’interpellanza

Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariellla BIOLLINO

All’Assessore alle Finanze

Lorena VALLA

Oggetto: interpellanza a risposta orale in merito alla situazione insoluti delle imposte comunali (ICI, IMU,TASI,TARI).

I sottoscritti consiglieri comunali Renzo Belossi, Erika Vallera, Silvia Girardi del gruppo consiliare Candelo Citta Possibile

PREMESSO CHE

·           in data 30/04/2015 è stata approvato con Delibera di Giunta n.80 il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi della contabilità dell’Ente, a seguito della nuova normativa di contabilità riguardo gli EE.LL., D.Lgs. 118/2011 e D.Lgs.  126/20104, c.d. “armonizzazione della contabilità”;

·           in data 30/07/2015 il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015, contemplando la nuova normativa sopra richiamata e tenendo quindi conto del sopra menzionato ri-accertamento.

CONSIDERATO CHE

·           a seguito del ri-accertamento straordinario dei residui, condotto come citato in premessa, l’Ente ha conseguito un disavanzo contabile negativo, determinato dalla differenza tra residui attivi e passivi, disavanzo definito “tecnico”  e ripianato, come da normativa, in 20 anni con rate annuali costanti e quindi determinando un ulteriore spesa a carico del bilancio;

·           parte del “disavanzo tecnico” certificato, è dato dal rinvenimento in bilancio di residui negativi riferiti a insoluti per imposte di competenza comunale non riscosse e imputati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, stabilito della nuova normativa in materia di contabilità degli EE.LL.;

·           l’ammontare degli insoluti, alla data di approvazione del bilancio 2015,  ammonta ad un complessivo di Euro 569.943,42 (TARI anno 2014 Euro 146.096,31/TARI anni 2011-2012-2013 Euro 247.847,11/ ICI-IMU-TASI anni 2009-2014 Euro 176.000,00)al netto degli importi già recuperati tra giugno/luglio 2014, il tutto come da tabella fornita dall’attuale Amministrazione, formando un vero e proprio “buco” da colmare;

·           la mancanza in questi anni di un Responsabile del Servizio tributi ha aumentato l’impossibilità di monitorare costantemente la situazione e quindi presidiare in modo efficace l’azione di contrasto all’evasione e di recupero;

·           negli ultimi anni la gestione di parte dell’ufficio tributi è stata svolta dalla Società “in house” del Comune “I borghi S.r.l.“, a cui riconosciamo ai dipendenti un continuo e assiduo impegno lavorativo.

RILEVATO CHE

·           quanto emerso aggrava la situazione economico-finanziaria del nostro Comune, già provata dai ripetuti tagli centrali e regionali ai trasferimenti;

·           i candelesi che hanno pagato sempre quanto dovuto, come giustamente ciascun cittadino deve fare, si sentono presi in giro e bene fanno a protestare a ad arrabbiarsi, perché hanno pagato anche per chi non mai ha versato per i servizi a loro garantiti;

·           possano esistere delle responsabilità politico-amministrative e tecniche circa la situazione che è stata rilevata, sui cui occorre fare piena luce e fugare ogni possibile dubbio e purtroppo non conforta sentire affermare dal Sindaco – già  Vice-Sindaco nel passato mandato amministrativo e Sindaco nelle legislature precedenti – che non era a piena conoscenza della situazione;

·           a onore di cronaca dell’azione amministrativa svolta, il Sindaco ha avviato un task force comunale volta al recupero degli insoluti, seppur tardivamente, e corre l’obbligo di monitorarne il lavoro svolto;

·           è comunque necessario distinguere tra morosi colpevoli e morosi incolpevoli e per quest’ultimi occorre seguire un iter di recupero che tenga conto della loro difficile situazione economica-sociale;

·           nel corso della discussione del bilancio di previsione per l’anno 2015, il Sindaco ha dichiarato che è intenzione della Giunta utilizzare la misura normativa del “baratto amministrativo” previsto dal Decreto “Sblocca Italia” (Legge di conversione 164/2014), norma che dà la possibilità ai cittadini di estinguere i propri debiti nei confronti del Comune, in cambio di ore di lavoro sociale prestate al Comune stesso (da qui il baratto), già sperimentato da alcuni piccoli Comuni e in corso di attivazione anche nei centri più grandi. Misura che, previo uno specifico regolamento tecnico comunale, potrebbe essere applicata anche a Candelo, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli, vista la loro difficile situazione economica e il Comune ne trarrebbe comunque un vantaggio per la collettività.

INTERPELLANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere

1)         alla data odierna qual è la somma di insoluti recuperata con l’azione svolta dalla task force, suddivisa per singola imposta;

2)         quanti sono gli insoluti per cui è stata avviata la rateizzazione della somma;

3)         quanti sono i morosi incolpevoli, che azioni specifiche sono state avviate e se intende, per questa fattispecie di morosità, applicare il “baratto amministrativo”, previsto dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, per recuperare le somme;

4)         se è vero che, come segnalato da più parti, viene detto a chi deve pagare che non verranno applicati la mora per ritardato pagamento e gli interessi dovuti;

5)         se esiste uno stock di insoluti che non potrà essere più riscosso per decadenza/prescrizione dei termini di recupero;

6)         quali azioni, urgenti, si intendono avviare, o se sono già state avviate, per il recupero, anche coattivo, delle somme evase per morosità colpevole;

7)         se ha avviato un’istruttoria di verifica sul lavoro svolto dalla Società “in house” “I Borghi S.rl.”, visto che parte della gestione dell’ufficio tributi è da più anni e tuttora ad essa affidata; e nel caso non l’abbia fatto la inviato ad attivarsi per svolgere questa ricognizione.

Candelo, 29 settembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi – Erika Vallera – Silvia Girardi

#bilancio2015 #Candelo Troppi insoluti, meno servizi e nessuna opera utile per i candelesi

1430393945327_BilanciaGiovedì 30 luglio si è tenuto il Consiglio Comunale a Candelo in cui si è discusso del bilancio previsionale del 2015.

Il nostro gruppo consiliare ha espresso la propria contrarietà al bilancio presentato dalla Giunta Biollino e alle delibere ad esso collegate.

La nostre valutazioni di voto contrario derivano innanzitutto dalla situazione relativa agli insoluti di ICI,IMU,TASI e soprattutto della Tassa Rifiuti (poco meno di 400.000 Euro per questa imposta) riferiti agli anni dal 2011 al 2014.
Tale situazione, gestita, forse, con poca efficienza anche dalla passata amministrazione, porta ancor più difficoltà al bilancio comunale già sofferente, purtroppo, dei tagli centrali del Governo (che si aggiungo a quelli dei Governi passati, perché nessun Governo è mai stato veramente “amico” dei Comuni). Tagli che minano alla base l’esistenza dei Comuni, Ente di prossimità verso i cittadini, chiamato a garantire servizi ed efficienza e a metterci sempre la faccia.

Su questa questione abbiamo chiesto piena chiarezza sulle responsabilità e un costante recupero dell’evaso attraverso un attento e continuo monitoraggio da parte della task force di controllo attivata, seppur tardivamente, dall’attuale Giunta.
La nostra è stata una richiesta di celerità, affinché si possa ristabilire in tempi brevi il giusto riequilibrio delle somme mancanti con particolare attenzione ai candelesi che sempre hanno pagato e continuano a pagare, e che si vedono spesso presi in giro da “furbetti” non paganti.

Sempre sul tema sollecitiamo la Giunta ha rimettere in sesto in modo completo l’ufficio tributi, che da troppi anni non ha un suo responsabile, e a pretendere da parte dalla Società partecipata “I Borghi” S.r.l., che ha gestito parte dell’ufficio tributi e che ancora gestisce, precise e puntuali spiegazioni sul lavoro svolto per conto del Comune.
Stessa richiesta la facciamo anche relativamente a SEAB poichè sino all’anno 2011 emetteva i ruoli di pagamento in nome e per conto del nostro Comune.

Abbiamo anche messo in luce come più in generale i servizi si impoveriscano, esempio ne è l’asilo nido; che non vi sono investimenti per l’asfaltature delle strade, nonostante lo stato di necessità in cui versano (in particolare nelle frazioni, visto che sono ormai più di 3 anni che non si interviene); che pur in presenza di un non aumento della tariffe, salvo per la TASI, rimane aperta ancora la questione della tariffa della mensa e dei costi della Tariffa rifiuti, per cui occorre rivedere e analizzare i costi che come Comune sopportiamo verso SEAB.

Un’ultima doverosa precisazione deve andare al fatto che il “congelamento” delle indennità operata dalla Giunta sulle indennità del Sindaco e degli Assessori- il cui gesto è apprezzabile ed è un segnale si compartecipazione ai sacrifici – ma è innanzitutto una riduzione temporanea con un taglio, che si aggira sui 44.000 Euro sul totale.
Non si può certo dire che questo sia il motivo per cui non non si aumentano le tasse!
Infatti, la TASI, che pagano tutti i proprietari di prime case, aumenterà seppur di poco e l’IMU non aumenterà, non grazie a questo taglio delle indennità, bensì perché il Comune applica un’aliquota già molto elevata (10,20 per mille) ed un aumento della tassa sarebbe stato deleterio.
Potrebbe invece accadere che la Giunta ritocchi all’insù l’imposta prima della fine dell’anno.

Purtroppo ci troviamo di fronte ad un bilancio che gestisce l’ordinarietà e la presenza di servizi sempre più risicati situazione causata in parte dalla situazione generale di tagli ai trasferimenti da Stato a Enti Locali, in parte a causa della mancanza di lungimiranza politico-amministrativa negli anni passati e di poca visione futura dell’attuale Giunta.
Pur nelle difficoltà è comunque dovere di tutti, ognuno per la propria parte e competenza, provare a costruire il futuro del nostro Comune e a immaginare quali opportunità concrete possiamo e dobbiamo cogliere per riuscire a risollevare, nel nostro piccolo, l’economica locale e le sorti in generali del territorio.

I Consiglieri Comunali di Candelo Città Possibile

Renzo Belossi

Silvia Girardi

Erika Vallera