#InformaCandelo Ultimo Consiglio Comunale del 2019, tra idee (forse elettorali) e proposte per il futuro

consigliocomunaleNel Consiglio Comunale di lunedì 17 durate la discussione del bilancio 2019 abbiamo preso atto positivamente che anche quest’anno le tariffe, le imposte e i tributi rimangono invariati e questo crediamo sia un bene, affinché almeno il Comune non aumenta il prelievo nelle tasche dei candelesi, già abbastanza vessati da altre imposte, e del lavoro svolto sul recupero degli insoluti delle tasse e imposte comunali, su cui crediamo che non si debba mai abbassare la guardia, come sempre da noi sostenuto, per ragioni di equità e giustizia verso chi paga fino all’ultimo centesimo.
Abbiamo messo in luce come ancora ad oggi non sia stato individuato un gestore per l’area camper (mesi fa il Sindaco ha parlato di un nuovo bando)-area che deve assolutamente avere un soggetto se ne occupi e su cui occorre avere un piccolo ritorno economico-uguale osservazione l’abbiamo posta per gli impianti sportivi, per cui ancora dopo anni di discussioni non è stato pubblicato un bando di gara per la gestione, per di più oggi necessario vista l’ultimazione del nuovo campo sportivo realizzato a San Giacomo dopo anni e anni di attesa e su il cui futuro utilizzo e gestione rimane la nebbia.

Altro tema centrale del bilancio per il 2019 è stata la previsione di 500.000 euro per uno studio di fattibilità per la costruzione di una strada alternativa che nelle intenzioni del Sindaco dovrebbe essere prevista risistemando la strada che da Via del Cervo conduce a Santa Croce. Sicuramente l’idea è da verificare-e vogliamo pensare non si tratti di una proposta elettorale visto che questo è l’ultimo bilancio prima delle elezioni del 2019-e non diciamo un no a priori, ma riteniamo che si debbano anche valutare altre ipotesi tra cui quella di poter rivalutare la possibilità di realizzare una tangenziale esterna all’abitato, di cui da tanto (troppo) tempo la politica candelese discute senza grande successo. Non diciamo di perdere altro tempo, ma difronte ad un’opera che potrebbe avere un’utilità non solo per Candelo ma anche per tutta l’area sud del biellese, sarebbe bene compiere un ragionamento con piglio pratico. E quindi partendo dai progetti esistenti o almeno utilizzando le parti utili di questi in termini tecnici ed economici, si dovrebbe valutare la realizzabilità, il costo presunto e l’impatto e a fronte di questa valutazione, se perseguibile, attivarci come Comune per sensibilizzare gli Enti preposti a tutti i livelli e richiedere i fondi necessari in quanto come ben sappiamo Candelo non può e potrebbe permettersi. Insomma un’idea da non abbandonare del tutto.

Infine sulla delibera di approvazione della fattibilità della proposta presentata dal promotore privato riguardo il project financing relativo alla valorizzazione e ampliamento della RSA (casa di riposo) “la Baraggia”, abbiamo espresso in coerenza con il percorso compiuto da tutto il Consiglio Comunale quest’anno , il nostro voto favorevole perché riteniamo che questo progetto possa essere utile per Candelo, per i candelesi e per il futuro di questa struttura, inoltre durante la discussione abbiamo sollevato alcune osservazioni di natura tecnica sulla delibera e grazie al nostro intervento, la maggioranza le accolte e ha modificato la parte di delibera da noi rilevata poco chiara.

Candelo Città Possibile
I consiglieri comunali
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

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#Candelo Pronti a discutere del futuro della casa di riposo con i candelesi

wpid-immagine.jpgNel corso del Consiglio Comunale di mercoledì 26 luglio è stato discusso e approvato un punto, che da una prima lettura potrebbe sembrare un semplice atto amministrativo, ma cosí non è perché riguarda il trasferimento della proprietà di un terreno della Società “la Baraggia S.r.l.”-Società posseduta al 100% dal Comune di Candelo che eroga il servizio di assistenza per anziani- al Comune di Candelo.
Il trasferimento di questo immobile, che sorge accanto alla struttura, è un passaggio importante in quanto è il primo atto di un progetto, illustrato dall’attuale amministrazione, di sviluppo futuro della Casa di Riposo, in quanto con le nuove normative in essere in tema di Società partecipate, il Comune non potrà più detenere la partecipazione della “Baraggia S.r.l.” e dovrà vendere il proprio pacchetto azionario.
L’idea della vendita della casa di riposo non è nuova e già con la Giunta Chilà-Biollino si voleva procedere in tal senso, allora era più una volontà di far cassa e con norme più confuse rispetto ad oggi. Esperimento che poi non andò in porto per mancanza di acquirenti. Oggi il quadro normativo è più chiaro rispetto al passato, visto che il D.Lgs 175/2016 ha passato il controllo di più organi ed è stato ancora migliorato con recenti nuove disposizioni, ed al contrario di allora a fianco della vendita delle quote vi sono due novità: la prima un progetto di sviluppo futuro in collaborazione con un soggetto privato da individuare con procedura a evidenza pubblica che vedrà sorgere una nuova struttura per anziani con servizi comuni di cura e assistenza, la seconda il mantenimento in mano comunale dell’edificio, su cui molti candelesi a partire dalla Famiglia Barberis hanno dato il proprio contributo.

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(articolo pubblicato su “il Biellese” del 28 luglio 2017)

Siamo consapevoli del fatto che la scelta che assumerà il Consiglio Comunale non è facile e tocca nel vivo non solo i legami storici e affettivi di molti, ma anche ragioni sociali, per questo, come anzidetto, abbiamo espresso sull’idea proposta dall’amministrazione una posizione di confronto e dialogo. Parimenti non si può cedere e non ci si può e deve dimenticare del personale, che va salvaguardato per quanto possibile; del lato sociale, salvaguardando la qualità ed eccellenza del servizio; dei costi delle rette, affinché queste non diventino un ostacolo per molti e una preclusione a una vecchiaia serena.

Infine non nascondiamo la complessità dell’operazione, che da una parte vede la dimissione delle quote societarie e dall’altra un progetto di partenariato pubblico-privato, ma vogliamo anche guardare avanti pur con delle sicurezze, per questo chiediamo al  Sindaco e alla Giunta di informare i candelesi, anche con incontri pubblici, e di porre la massima attenzione sulle procedure che si avvieranno e sul contratto che in futuro legherà il Comune al soggetto privato, onde evitare spiacevoli problemi a discapito di Candelo, dei candelesi e del patrimonio e interesse pubblico. 

Candelo, 27 luglio 2017

I consiglieri comunali
Renzo Belossi
Erika Vallera
Silvia Girardi

A volte ritornano…Due storie di ieri nel 2016

fb_img_1464196852820.jpgDue storie amministrative che ci riportano nel passato, pensando di essere tornati indietro ma cosi non è, siamo nel 2016.

La prima riguarda l’idea del Sindaco di realizzare un village per anziani, per auto e non autosufficienti,vicino alla casa di riposo gestita da “la Baraggia” S.r.l.. 
La proposta in sé è buona e guarda al futuro della popolazione più avanti con gli anni, affinché si possa assicurare loro assistenza, servizi e luoghi di socializzazione, ma va ricordato che parte da lontano, visto che sono anni che si discute di questo progetto e già alcuni ex Sindaci pensarono a ciò e per di più nel 2004 l’allora Presidente della RSA insieme al suo consiglio di amministrazione presentarono un primo progetto di ampliamento della casa di riposo alla presenza dell’allora già Sindaco Biollino, che nei propositi riguardava la realizzazione di mini-alloggi con assistenza socio-sanitaria e servizi comuni per persone anziane autosufficienti, certamente qualcosa di differente da un village con servizi integrati.
Probabilmente già all’epoca si poteva realizzare una parte di questo village e mettere una prima pietra. Ma a parte ciò oggi si potrebbe ripartire da quell’idea progettuale, aggiornandola e rendendola consona al nostro tempo, in modo da non abbandonare una buona base di partenza che esiste. Rimane, però, una domanda su tutte: chi promuove e mette i soldi per questa operazione? Perché se l’idea di fondo è quella di vendere la casa di riposo non siamo per nulla entusiasti, se invece l’idea sarà quella di pensare ad un sviluppo pubblico-privato per le nuove realizzazioni, lasciando anche alla parte pubblica poteri di controllo, crediamo sia praticabile e da approfondire. Ma se si tornasse a parlare di vendere la casa di riposo, lo diciamo già ora, questo non ci piace.
 
La seconda riguarda il campo sportivo o meglio la “cittadella dello sport” per noi opera fantasma e presente solo nel cartellone d’ingresso del campo da calcio. Oggi, finalmente, vediamo che il progetto è arrivato quasi “in rete”, perché è stato appaltato e a breve partiranno i lavori; non sarà più quel progetto presentato in pompa magna dal Sindaco Biollino quando era già Sindaco negli anni 2000 e usato nelle campagne elettorali, sarà un qualcosa di più contenuto e senza, purtroppo, la sicurezza che le tribune e gli spogliatoi, ormai in pessime condizioni, vengano sistemati. 
La storia è lunga e piena di cambiamenti e incidenti di percorso burocratici, ma quello che vogliamo sottolineare è che dal 2005 il Comune di Candelo paga il mutuo dedicato a quest’opera e solo nel 2016, ben 11 anni dopo, i lavori partono. Questa vicenda è sempre stata poco chiara nella sua gestione e  pensiamo che sia un poco tardi costruire il nuovo campo oggi, ma doveroso e d’obbligo farlo, per i candelesi e per allocare i soldi presenti in bilancio e destinati a questo specifico progetto. La sfida sarà la gestione e i costi che ne deriveranno, nonché far sì che sia utilizzato al meglio, questi sono i nodi che occorrerà sciogliere, trovando le migliori soluzioni.
Certo non sarà mai la “Cittadella dello Sport” che immaginava il Sindaco anni fa, centro di aggregazione e sportivo del paese, perché ormai il tempo è scaduto e non da poco!!!
 
Per il gruppo consiliare “Candelo Città Possibile”
Il capogruppo
Renzo Belossi
P.S. Qui sotto trovate le foto del progetto di ampliamento della casa di riposo presentato nel 2004