#tasse Ecco le imposte che mancano all’appello. I furbetti devono pagare!

In questi giorni di agosto si seguono sui giornali locali articoli in cui il Sindaco spiega, come l’attività di accertamento delle imposte comunali non pagate (tecnicamente chiamati “insoluti”), vada avanti con determinazione e sembra un po’ la risposta alla nostra richiesta di aggiornamento della situazione, inviata in data 18 luglio 2016 (protocollo n.9162 del 19-07-2016) e quindi qui si capisce il perché di questi articoli e anche i nostri consiglieri hanno letto alcuni dati prima ancora di ricevere la nota ufficiale, una pratica poco elegante, spesso in uso da parte di questa Giunta!

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Siamo, comunque, contenti che questa attività prosegua, visto che l’anno scorso, sempre il Sindaco, si è accorta che esistevano tasse non pagate per più di 500.000 a partire dall’anno 2011 e stranamente negli anni precedenti in cui già amministrava non si era mai accorta di nulla, che strano!!! Da allora, anche grazie alla nostra sollecitazione sul tema, è stato impostato un lavoro di verifica capillare e costante per far sì che le imposte evase diminuiscano e siano recuperate, che cerchiamo di seguire costantemente anche noi e proprio quest’ oggi, 17 agosto 2016, abbiamo ricevuto formale risposta e ci sembra giusto e doveroso, per trasparenza, condividere con tutti candelesi questi dati, affinché tutti possano conoscere quant’è l’ammontare delle imposte evase e che quindi mancano all’appello della casse comunali. Per informazione la tassa più evasa è la TARI, tariffa rifiuti per cui mancano complessivamente Euro

Non è giusto, come sempre affermiamo, che ci siano cittadini che pagano sino all’ultimo centesimo, anche facendo sacrifici, ed altri “furbetti” che continuano a non pagare e pretendono, però, servizi efficienti; da quest’ultimi, per giustizia, equità e per poter mantenere i servizi, devono essere recuperati senza paura le somme dovute!!!

Buona lettura.

Prot_Par 0010397 del 17-08-2016 - aggiornamento insoluti imposte e tariffe-

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Sconto sui rifiuti per chi usa il composter. Ma i composter e i soldi ci sono per tutti i candelesi?

compostAl Sindaco di Candelo Mariella Biollino

All’Assessore alle Finanze Lorena Valla

All’Assessore all’Ambiente  Giuseppe Lacchia

Oggetto: interpellanza in  merito a composter, riduzione  TARI e rifiuti ingombranti

I sottoscritti consiglieri  comunali Erika Vallera, Renzo  Belossi, Silvia Girardi del  gruppo consiliare Candelo  Citta Possibile

PREMESSO CHE

– Negli ultimi anni molti  Enti locali hanno dimostrato  grande attenzione alla  diffusione di buone prassi  fra i propri cittadini; in  particolar modo, sulle  tematiche ambientali, il  recupero e il riciclaggio dei  rifiuti.

– É noto che la diffusione  del compostaggio domestico  permetta di ridurre in modo  significativo il quantitativo  di rifiuti conferiti in  discarica;

– L’utilizzo di tale pratica  è ormai diffuso in molti  Comuni e, inoltre, molti Enti  al fine di favorire l’uso di  composter hanno adottato un  sistema premiale di  scontistica sulla tassa  rifiuti ai cittadini che  dimostrano di utilizzare una  compostiera.

– In molti casi, inoltre, il  compostaggio domestico viene  incentivato mediante consegna  gratuita di composter ai  residenti.

– Nel programma elettorale  depositato dalla lista “ Candelo Crescere Insieme” si  legge a pagina 12 che è  intenzione di questo Comune  applicare sconti alla tariffa  rifiuti ai cittadini che  utilizzano composter. Previa  verifica, con Seab, del  numero di composter e tampe  presenti e regolarmente usate.

– Nel Consiglio Comunale  tenutosi in data 30.07.2014,  in occasione dell’ approvazione del regolamento  per l’applicazione della TARI,  l’Assessore alle finanze,  dando atto della necessità di  apportare delle modifiche al  precedente regolamento (in  particolare per l’ introduzione di agevolazione  per le utenze domestiche sia  in materia di raccolta  differenziata sia in ambito  socio-assistenziale)  formulava proposta di  delibera volta a modificare  il regolamento già approvato  dal Consiglio Comunale in  data 16.05.2014, inserendo,  quale ipotesi di riduzione  della tariffa, al comma II  art. 15 la lettera d): “del  10% alle utenze domestiche  che abbiano avviato il  compostaggio (utilizzo di  composter – tampe) dei propri  scarti organici ai fini dell’ utilizzo nel territorio  comunale del materiale  prodotto, previa verifica con  visita a domicilio del  soggetto gestore, della  pratica del compostaggio.”

CONSIDERATO CHE

– Già in quella sede, lo  scrivente gruppo consiliare  per il tramite del proprio  capogruppo, evidenziava che,  a fronte della annunciata  applicazione di uno sconto  sulla tassa rifiuti per gli  utilizzatori di composter si  sarebbe dovuto provvedere ad  un aumento degli stessi e a  tenere in debito conto l’ impatto economico, al fine di  garantire effettivamente a  tutti gli utilizzatori la  promessa riduzione tariffaria.  Evidenziando, inoltre, che  già dagli anni precedenti  risultavano un buon numero di  richieste non evase per  carenza di composter.

– Il Sindaco Biollino  assicurava che per Ottobre ( ndr. Ottobre 2014!!!) si  sarebbe effettuato il  necessario censimento e,  successivamente, si sarebbe  posta in essere l’annunciata  riduzione.

Tutto ciò premesso, il gruppo  consiliare “Candelo Città  Possibile”

INTERPELLA IL SINDACO E GLI  ASSESSORI COMPETENTI

per sapere :

1. se il censimento di cui  sopra è stato fatto ed,  eventualmente, quali siano i  risultati;

2. come l’Ente intenda  comportarsi nella plausibile  ipotesi in cui le richieste  di compostiere siano, anche  successivamente al censimento,  maggiori della disponibilità.  In particolar modo:

– quanti cittadini  richiedenti un composter  risultano esclusi a causa  della carenza degli stessi?

– qual è la previsione di  spesa che il Comune dovrà  affrontare per acquistare  nuovi composter da consegnare  ai richiedenti?

– il Comune intende fornire  comunque la riduzione anche  ai soggetti che, pur avendo  presentato corretta richiesta  di un composter, non  riusciranno ad ottenerlo per  problemi di quantitativo?

3. Se è stata fatta una reale  previsione della totalità di  sconto e se la cifra risulta  comunque sostenibile per il  Comune anche nell’ipotesi in  cui, tutte le famiglie  candelesi con spazi idonei,  dovessero dotarsi di un  composter e, di conseguenza,  avere diritto allo sconto del  10%; a fronte del fatto che  non sembra risultare nel  bilancio di previsione 2016  un capitolo di spesa dedicato  a ciò.

Candelo,. 9 giugno 2016

I consiglieri comunali

Erika Vallera

Renzo Belossi

Silvia Girardi

#tasse #candelo Insoluti-Pagare tutti, per pagare meno o almeno pagare tutti, per pagare il giusto

06A-tasse-624x250Con questa interpellanza riportiamo il tema degli insoluti, dovuti a imposte comunali non pagate dai candelesi in diversi anni, in Consiglio Comunale, in quanto dopo che si è scoperto questo vero e proprio “buco” e dopo alcune azioni intraprese dalla Giunta, è necessario monitorare la situazione, anche per distinguere tra chi non paga colpevolmente e chi incolpevolmente; capire cosa non ha funzionato nella riscossione dei tributi; comprendere in modo approfondito il lavoro svolto dalla Società “in house” I Borghi S.r.l., che si è occupata e si occupa di gestire i servizi informatici e di supporto alla riscossione dei tributi; ed infine stabilire se esistono responsabilità specifiche e fugare ogni dubbio, anche al fine di tutelare, il sicuro, buon operato delle amministrazioni.

E’ necessario, secondo noi, proseguire con forza nel recupero dell’evaso, perché è un dovere verso la maggioranza dei candelesi che sempre, e anche con fatica, hanno pagato sino all’ultimo centesimo e ristabilire i principii sacrosanti di equità e di rispetto verso il Comune,che con non poche fatiche garantisce i servizi a tutti, e senza i soldi delle tanto odiate tasse non ci sarebbero più.
Infine proponiamo alla Giunta di attivare il “baratto amministrativo”,previsto dal Decreto Sblocca Italia, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli compensando (quindi barattando) queste somme con prestazioni ai fini sociali svolte in favore del Comune.

Di seguito il testo completo dell’interpellanza

Al Sindaco del Comune di Candelo

Mariellla BIOLLINO

All’Assessore alle Finanze

Lorena VALLA

Oggetto: interpellanza a risposta orale in merito alla situazione insoluti delle imposte comunali (ICI, IMU,TASI,TARI).

I sottoscritti consiglieri comunali Renzo Belossi, Erika Vallera, Silvia Girardi del gruppo consiliare Candelo Citta Possibile

PREMESSO CHE

·           in data 30/04/2015 è stata approvato con Delibera di Giunta n.80 il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi della contabilità dell’Ente, a seguito della nuova normativa di contabilità riguardo gli EE.LL., D.Lgs. 118/2011 e D.Lgs.  126/20104, c.d. “armonizzazione della contabilità”;

·           in data 30/07/2015 il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio 2015, contemplando la nuova normativa sopra richiamata e tenendo quindi conto del sopra menzionato ri-accertamento.

CONSIDERATO CHE

·           a seguito del ri-accertamento straordinario dei residui, condotto come citato in premessa, l’Ente ha conseguito un disavanzo contabile negativo, determinato dalla differenza tra residui attivi e passivi, disavanzo definito “tecnico”  e ripianato, come da normativa, in 20 anni con rate annuali costanti e quindi determinando un ulteriore spesa a carico del bilancio;

·           parte del “disavanzo tecnico” certificato, è dato dal rinvenimento in bilancio di residui negativi riferiti a insoluti per imposte di competenza comunale non riscosse e imputati nel Fondo crediti di dubbia esigibilità, stabilito della nuova normativa in materia di contabilità degli EE.LL.;

·           l’ammontare degli insoluti, alla data di approvazione del bilancio 2015,  ammonta ad un complessivo di Euro 569.943,42 (TARI anno 2014 Euro 146.096,31/TARI anni 2011-2012-2013 Euro 247.847,11/ ICI-IMU-TASI anni 2009-2014 Euro 176.000,00)al netto degli importi già recuperati tra giugno/luglio 2014, il tutto come da tabella fornita dall’attuale Amministrazione, formando un vero e proprio “buco” da colmare;

·           la mancanza in questi anni di un Responsabile del Servizio tributi ha aumentato l’impossibilità di monitorare costantemente la situazione e quindi presidiare in modo efficace l’azione di contrasto all’evasione e di recupero;

·           negli ultimi anni la gestione di parte dell’ufficio tributi è stata svolta dalla Società “in house” del Comune “I borghi S.r.l.“, a cui riconosciamo ai dipendenti un continuo e assiduo impegno lavorativo.

RILEVATO CHE

·           quanto emerso aggrava la situazione economico-finanziaria del nostro Comune, già provata dai ripetuti tagli centrali e regionali ai trasferimenti;

·           i candelesi che hanno pagato sempre quanto dovuto, come giustamente ciascun cittadino deve fare, si sentono presi in giro e bene fanno a protestare a ad arrabbiarsi, perché hanno pagato anche per chi non mai ha versato per i servizi a loro garantiti;

·           possano esistere delle responsabilità politico-amministrative e tecniche circa la situazione che è stata rilevata, sui cui occorre fare piena luce e fugare ogni possibile dubbio e purtroppo non conforta sentire affermare dal Sindaco – già  Vice-Sindaco nel passato mandato amministrativo e Sindaco nelle legislature precedenti – che non era a piena conoscenza della situazione;

·           a onore di cronaca dell’azione amministrativa svolta, il Sindaco ha avviato un task force comunale volta al recupero degli insoluti, seppur tardivamente, e corre l’obbligo di monitorarne il lavoro svolto;

·           è comunque necessario distinguere tra morosi colpevoli e morosi incolpevoli e per quest’ultimi occorre seguire un iter di recupero che tenga conto della loro difficile situazione economica-sociale;

·           nel corso della discussione del bilancio di previsione per l’anno 2015, il Sindaco ha dichiarato che è intenzione della Giunta utilizzare la misura normativa del “baratto amministrativo” previsto dal Decreto “Sblocca Italia” (Legge di conversione 164/2014), norma che dà la possibilità ai cittadini di estinguere i propri debiti nei confronti del Comune, in cambio di ore di lavoro sociale prestate al Comune stesso (da qui il baratto), già sperimentato da alcuni piccoli Comuni e in corso di attivazione anche nei centri più grandi. Misura che, previo uno specifico regolamento tecnico comunale, potrebbe essere applicata anche a Candelo, per il recupero delle somme dei morosi incolpevoli, vista la loro difficile situazione economica e il Comune ne trarrebbe comunque un vantaggio per la collettività.

INTERPELLANO IL SINDACO E L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere

1)         alla data odierna qual è la somma di insoluti recuperata con l’azione svolta dalla task force, suddivisa per singola imposta;

2)         quanti sono gli insoluti per cui è stata avviata la rateizzazione della somma;

3)         quanti sono i morosi incolpevoli, che azioni specifiche sono state avviate e se intende, per questa fattispecie di morosità, applicare il “baratto amministrativo”, previsto dal Decreto Legge “Sblocca Italia”, per recuperare le somme;

4)         se è vero che, come segnalato da più parti, viene detto a chi deve pagare che non verranno applicati la mora per ritardato pagamento e gli interessi dovuti;

5)         se esiste uno stock di insoluti che non potrà essere più riscosso per decadenza/prescrizione dei termini di recupero;

6)         quali azioni, urgenti, si intendono avviare, o se sono già state avviate, per il recupero, anche coattivo, delle somme evase per morosità colpevole;

7)         se ha avviato un’istruttoria di verifica sul lavoro svolto dalla Società “in house” “I Borghi S.rl.”, visto che parte della gestione dell’ufficio tributi è da più anni e tuttora ad essa affidata; e nel caso non l’abbia fatto la inviato ad attivarsi per svolgere questa ricognizione.

Candelo, 29 settembre 2015

I consiglieri comunali

Renzo Belossi – Erika Vallera – Silvia Girardi

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