#Candelo Ricetto, ticket d’ingresso, gestione del turismo alcune considerazioni di Renzo Belossi

fb_img_1464196852820.jpgRiguardo l’ipotesi di poter istituire un ticket d’ingresso al Ricetto di Candelo vorrei fare alcune considerazioni in merito, visto che in queste ultime settimane se ne è parlato parecchio sui giornali e sui social.

Va innanzitutto detto che di questa idea non è la prima volta che se ne parla. Già durante il passato mandato amministrativo con il Sindaco Giovanni Chilà nel 2011, si avvio un confronto sul tema e ci si addentrò nel simulare costi/benefici economici. I risultati (allora con un numero di visitatori stimato in circa 14.000 al netto dei visitatori degli eventi e di chi paga le visite guidate) davano complessivamente un possibile introito che oscillava da Euro 23.000 a Euro 34.000 e possibili costi pari Euro 20.000 circa, tali che indussero a non avviare nessun tipo di sperimentazione a riguardo, tenendo anche conto delle difficoltà gestionali.

Oggi la situazione potrebbe essere cambiata? Questo non lo so a priori con certezza, ma credo che se ne possa (ri)parlare partendo dal mettere bene a fuoco alcune questioni:

– si può mettere un biglietto d’ingresso ma occorre aumentare da subito i servizi offerti ai visitatori, per invogliare e per “vendere” qualcosa di più a chi vuole venire a visitare il nostro territorio;

– valutare i costi di gestione e i benefici, ragionando su dati certi ed effettivi. Quando si parla di 160.000 visitatori da giugno 2017 a oggi, il dato comprende tutti i passaggi compresi i partecipanti agli eventi e i frequentatori abituali i quali vanno sottratti e la parte rimanente va diminuita, in quanto oggi il censimento è fatto con sensori a infrarossi che contano anche i frequentatori abituali;

– chiarire che quanto incassato dev’essere gestito dal Comune, affinché in prima battuta si possa intervenire sul Ricetto dal punto di vista manutentivo/conservativo e di implementazione dei servizi turistici offerti e in seconda battuta poter dare a Candelo ovvero ai candelesi più servizi per la collettività ;

– prevedere forme di esenzione per i candelesi, per chi ha in proprietá/locazione cantine, per chi si reca negli esercizi commerciali. Argomento di non facile gestione e su cui, a onore di cronaca, i dubbi rappresentati da molti sono già stati sciolti dallo stesso Sindaco.

Questo argomento inoltre riporta al centro della discussione il modello gestionale del turismo, degli eventi a Candelo e dell’utilizzo del Ricetto in generale. Perché se si vuole fare un salto di qualitá, incoraggiare nuovi arrivi e investimenti, far sí che le ricadute economiche per il paese siano sempre più ampie, occorre oggi un modello nuovo e improntato su una gestione più professionale da affiancare alla Proloco. Ragioniamo anche su questo e sul futuro con un piano complessivo e strategico, il quale trova anche già in parte un stanziamento economico, visto che nel corso dell’ultima variazione al bilancio 2017 il Sindaco e la maggioranza, su sollecitazione del gruppo di minoranza “Buongiorno Candelo, hanno messo a disposizione una cifra, seppur ridotta rispetto alla richiesta iniziale, proprio per questo genere di studi.

Colgo anche l’occasione per segnalare come sempre più spesso il Ricetto sia oggetto, da parte di persone maleducate, di un uso incivile e indegno che porta ad abbandonare rifiuti e altro in giro per il borgo e questo non va bene soprattutto se si vuole essere attrattivi e definirci luogo turistico e occorre dunque trovare maggiori e più idonee forme di controllo.

In conclusione penso sia, comunque, giusto ragionare e valutare la proposta con realismo, dati e numeri e spirito di innovazione, senza chiudersi alle novità, magari oggi piú positive che in passato e, ribadisco, ragionando non solo sul Ricetto ma in modo allargato ricomprendendo anche il grande patrimonio naturale che sta intorno a noi a cominciare, pur con tanti limiti imposti dai militari, dal parco della “Baraggia”

Renzo Belossi

Capogruppo consiliare “Candelo Città Possibile”